Il Governo boccia l'Ordine del Giorno per lo sgombero di Casa Pound

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Nonostante le tante passerelle della sindaca Raggi e i proclami del Movimento 5 stelle, CasaPound rimane nello stabile che da anni occupa a Roma.
Il Governo ha, infatti, dato parere negativo all’ordine del giorno che il Pd ha presentato al decreto sicurezza Bis per consentire il tempestivo impiego della Forza pubblica per l’esecuzione dei necessari interventi per lo sgombero immediato di tale struttura.
Ancora una volta il governo giallo verde nero si dimostra forte con i deboli e debole con i forti: promuove lo sgombero di palazzi occupati da famiglie e minori, ma non prende l’impegno di dare seguito alle richieste della prefettura di Roma che ha inserito l’edificio occupato arbitrariamente da CasaPound in via Napoleone III nella lista degli 88 palazzi occupati da liberare, in base a una classifica ottenuta dalla somma dei criteri dettati dal Ministero dell’Interno.
Il Governo del cambiamento ancora una volta sceglie di essere il governo amico di CasaPound, movimento di matrice neofascista.

Testo dell'Ordine del Giorno:

Ordine del Giorno n. G8-bis.2 al DDL n. 1437 a prima firma del sen. Parrini

Il Senato,

in sede di esame del disegno di legge recante conversione in legge del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica A.S. 1437;

premesso che:

il decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, reca disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;

il fenomeno delle occupazioni abusive ed illegali degli immobili del patrimonio abitativo pubblico e privato è da considerarsi come un tema centrale per garantire la sicurezza pubblica nelle città e Roma, Capitale d'Italia, è tra i primi posti per numero di occupanti ed edifici occupati;

la Capitale d'Italia, nella insufficienza di politiche abitative adeguate, versa in uno stato di completo degrado tra immobili occupati abusivamente, il completo abbandono dei commercianti, i mezzi di trasporto sempre più problematici e la gestione dei rifiuti pressoché inesistente;

in generale, questo Governo ha dimostrato un totale disinteresse per le soluzioni pratiche, anche parziali, che possono invertire una china pericolosa che è in atto in molte periferie e in molte aree interne e si ritiene, anzi, per certi aspetti, che si voglia alimentare, invece di risolvere, una condizione di disagio e di instabilità per trarne consenso;

lo Stato ha il dovere di tutelare il patrimonio pubblico e privato ma, prima ancora, vi è la dignità delle persone, che non possono essere lasciate per strada, come è stato fatto dalla polizia, su indicazione del Ministro dell'Interno, senza alternative abitative e di ricovero come nel caso dello sgombero di un edificio occupato da 200 persone a Primavalle, un quartiere della prima periferia di Roma;

si ritiene, comunque, che le occupazioni abusive vadano contrastate, quando non chiaramente collegate a situazioni di emergenza e di necessità, sia se riguardano il patrimonio pubblico, sia quello privato;

non riguarda certamente situazioni cli emergenza e necessità il caso dell'immobile occupato illegalmente, a Roma, da CasaPound o delle occupazioni non regolari, di circa il 14 per cento del patrimonio abitativo pubblico, di case popolari e comunali, di proprietà di aziende territoriali;

l'edificio occupato arbitrariamente da CasaPound in via Napoleone III a Roma è già inserito nella lista degli 88 palazzi occupati da liberare, stilata dalla Prefettura di Roma in base a una classifica ottenuta dalla somma dei criteri dettati dal Ministero dell'Interno,

impegna il Governo:

a valutare la possibilità di adottare ogni iniziativa utile, anche normativa, per consentire il tempestivo impiego della Forza pubblica per l'esecuzione dei necessari interventi per lo sgombero immediato dell'immobile occupato a Roma da CasaPound.

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