Il Ministro degli Interni garantisca la sicurezza ai cittadini

pubblicato il .

Intervento in Senato sulle vicende di Rozzano e Basiglio (video).

Intervengo per richiamare l’attenzione dell’Aula del Senato sui fatti che sono recentemente assurti agli onori delle cronache che sono avvenuti in provincia di Milano in questi giorni. In particolare, mi riferisco a due gravi fatti di sangue che hanno segnato le cronache: ci sono stati due omicidi in strada di due anziani, probabilmente non collegati tra di loro; due aggressioni armate di due persone che hanno sparato in mezzo alla gente.
Lo sottolineo perché non ho letto nessuna reazione da parte del Ministero degli Interni, che invece credo che debba dare attenzione ad una situazione inedita e preoccupante per quei territori, quali sono Rozzano e Basiglio, per quest'ultimo la situazione è ancora più inedita.
Credo che, se il Ministro degli Interni riuscisse a ritagliasse qualche minuto per concentrarsi sul proprio lavoro, invece che occuparsi di tutto lo scibile umano o delle elezioni che si susseguono in questo Paese, sarebbe utile.
Con la legittima difesa e la propaganda che si sta facendo su questo tema, si sta già facendo passare l’idea che lo Stato non è in grado di difendere le persone nella propria casa e, quindi, si dà il messaggio “difendetevi da soli”.
Adesso, se a Milano come a Napoli, dove succedono cose del genere e si ripetono fatti di sangue in strada, si dà la stessa risposta sarebbe sbagliato.
Credo che la risposta a fatti del genere non possa essere che i cittadini si devono arrangiare a difendersi da soli ovunque. Serve che il Ministro degli Interni faccia il suo lavoro e dedichi attenzione e si impegni per garantire sicurezza.
Il Ministro degli interni è molto attento a mostrare il pugno di ferro contro i richiedenti asilo e le ONG, sarebbe ora che desse un messaggio chiaro anche per dire che lo Stato è impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini perché c’è un Ministero (quello degli Interni, appunto) che si occupa di questo e non della propaganda, che si occupa di contrastare il crimine e non delle politiche per il trasporto pubblico del Comune di Milano e che, di fronte a vicende come queste, lancia l’allarme, assume iniziative e non fa finta di niente.

Video dell'intervento» 


Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive