Il Parlamento è stato umiliato: si è impedito di discutere la Legge di Bilancio

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Intervento in Senato durante la discussione per la fiducia al Governo sulla legge di bilancio (video).

La discussione sulla fiducia ci consente di fare anche delle considerazioni che vanno oltre la triste pagina che il Governo sta scrivendo in questi giorni con la Legge di Bilancio.
Esprimo la preoccupazione, che trova conferma in quello che è successo anche oggi, per il piglio e il modo con cui entrambe le forze che compongono la maggioranza hanno interpretato questi mesi di Governo.
Hanno cambiato idea su tutto.
Hanno fatto altisonanti proclami contro l’Europa per poi farsi scrivere la finanziaria dall’Europa.
Hanno spiegato agli italiani che mai sarebbero scesi sotto il 2,4% di deficit e oggi, invece, presentano una manovra che prevede il 2%.
Ma c’è un tratto comune che unifica i leader di Lega e M5S e su cui si sono mostrati coerenti e coesi dall’inizio ed è la manifestazione costante di un fastidio crescente verso le regole del confronto democratico, una voglia di delegittimare tutte le istituzioni di garanzia, di mettere in discussione l’autonomia delle agenzie, fino alla magistratura.
Chi da questi ambiti, che sono quelli che garantiscono tutti, esprime nell’ambito del proprio ruolo idee e opinioni che contrastano con quelle della maggioranza che compone il Governo, viene denigrato, delegittimato, invitato a candidarsi.
M5S e Lega hanno l’idea che chi vince comanda, non governa nel rispetto degli equilibri istituzionali.
C’è un’idea della democrazia più simile a quella di Orban che non a quella che hanno designato i nostri Padri Costituenti.
Si attacca la stampa e si vuole rendere la vita più difficile all’informazione.
Oggi si fa di più: in un passaggio decisivo per il Paese, come quello che rappresenta la Legge di Bilancio, si scavalca il Parlamento, si impedisce la discussione, si umiliano i rappresentanti dei cittadini (tutti) in nome dell’idea che chi vince può fare tutto, anche sfidare il buon senso, come si sta facendo con questa finanziaria.
Questo è il messaggio: umiliare il Parlamento. Ed è un messaggio nuovo e preoccupante; non era mai successo in precedenza.
M5S e Lega hanno fatto una manovra che serve a far finta di aver mantenuto le promesse elettorali ma non ci riescono, in compenso, però, rischia di mettere il Paese in ginocchio.
Non sappiamo cosa resterà del reddito di cittadinanza con meno delle risorse che M5S aveva promesso di investire: rischia di essere inutile e ininfluente sulla vita delle persone povere.
Leggeremo, quando ci sarà un testo su cui discutere, in cosa si tradurrà il reddito di cittadinanza ma di una cosa siamo già certi: non solo non sconfiggerà la povertà, ma non produrrà neanche quella crescita dei consumi che, assurdamente, M5S aveva venduto come un effetto positivo del reddito di cittadinanza.
Anzi, questa manovra, che blocca l'indicizzazione delle pensioni: non quelle d'oro, ma le pensioni sopra i 1.300 euro, che vieta il cumulo, che aumenta le tasse, ridurrà i consumi.
Anche su quota 100 vedremo il provvedimento, che si sta traducendo in un'operazione che consentirà a qualche migliaio di persone di andare in pensione prima - ma ancora non si sa quando - con meno soldi e con l'illusione che questo procuri lavoro ai giovani.
Mentre ciò che è certo è che in questo provvedimento non ci sarà nulla per i giovani, non ci sarà nulla per garantire pensioni decenti a chi andrà in pensione nei prossimi anni, che non beneficerà di quota 100 e che, col contributivo, rischia di andare in pensione con il 40% del reddito di lavoro che percepisce.
Forse questa era una priorità.
D'altra parte, sarà proprio il futuro dei giovani e del Paese a pagare il prezzo più alto di questa finanziaria, il prezzo più alto alla propaganda e alla campagna elettorale delle forze di maggioranza. L'anno prossimo dovremo sterilizzare non 12 miliardi di clausole di salvaguardia, come dobbiamo fare da anni, dopo che la Lega, insieme al Governo Berlusconi, ha dovute metterle. Dal prossimo anno dovremo pagare 23 miliardi e, nel 2021, 28 miliardi di euro. Significa non poter più investire sul futuro di questo Paese. Vuol dire che, alla fine, l'IVA dovrà essere aumentata, se si vuole poter continuare a mantenere i servizi essenziali.
E saranno i più deboli a pagare. Sarà proprio quel popolo che, secondo Lega e M5S, doveva scrivere la manovra.
Forse è questa l'idea che M5S e Lega hanno del Governo. Saranno i giovani a pagare, perché non si potrà investire sul futuro, sullo sviluppo, sulla ricerca e sulla formazione.
A giustificazione, M5S e Lega dicono di aver trovato un debito pubblico altissimo.
Non lo sapevano, quando hanno spiegato in campagna elettorale che il reddito di cittadinanza, quota 100 e la flat tax erano sostenibili, che questo Paese aveva un debito pubblico altissimo?
M5S e Lega hanno spiegato che era solo un problema di volontà politica. Ora sanno che non è così: benvenuti nella realtà, benvenuti nel mondo.
Stiamo vedendo che M5S e Lega stanno cambiando in peggio questo Paese.
Per anni, ad esempio, ci hanno accusato di non voler contrastare il gioco d'azzardo e oggi aumentano le previsioni di entrata, prorogano le concessioni delle sale scommesse che noi volevamo ridurre e rimandano la rottamazione delle slot machines.
Adesso usano il gioco per aumentare le entrate.
Dov'è finito l'impegno per cancellare, senza se e senza ma, il gioco d'azzardo?
M5S e Lega hanno fatto un'inutile legge contro la corruzione e ora consentono di fare affidamenti diretti senza gara per appalti fino a 150.000 euro, riattivando lo strumento più efficace che noi avevamo tolto, con cui le mafia e i corrotti hanno derubato per anni i cittadini di questo Paese.
Senza contare le altre cose che stanno facendo: l'abolizione del SISTRI, che garantisce la tracciabilità del trasporto dei rifiuti. In un Paese in cui il trasporto illecito di rifiuti è diventata la regola, si elimina l'unico strumento di tracciabilità che c'era.
Ebbene, M5S e Lega stanno facendo tutto questo dopo averci spiegato che erano quelli contro la corruzione e quelli per la moralità e che avrebbero cambiato questo Paese. Lo stanno cambiando in peggio, anche da questo punto di vista.
Ci hanno spiegato per un sacco di tempo - ma noi lo sapevamo - che i dati macroeconomici positivi che si sono registrati negli scorsi anni non corrispondevano a un miglioramento delle condizioni di vita concrete delle persone.
È vero, è stato così, ma oggi che i dati peggiorano devono essere consapevoli che la vita delle persone peggiorerà di gran lunga e soprattutto peggiorerà la vita dei più deboli. Peggiorerà in pochi mesi.
M5S e Lega hanno fermato il PIL, hanno bruciato miliardi mettendo a repentaglio la nostra credibilità come Paese.
Hanno fatto scendere la fiducia dei consumatori e delle imprese.
Hanno contribuito a bloccare ciò che - lo diciamo, perché è così - il jobs act aveva avviato, cioè una grande operazione sul mercato del lavoro che ha consentito negli ultimi anni di aumentare l'occupazione nel Paese.
Quelle imprese che sono scese in piazza in Lombardia e in tutto il Nord, ma non solo, segnalano che con questo Governo non ci sono più le condizioni di credibilità per far sì che le imprese investano sul futuro e che riprendano ad assumere.
M5S e Lega stanno facendo tutto questo umiliando in Parlamento; non le minoranze, non l'opposizione, ma il Parlamento.
Il senatore Bagnai ha disegnato, con la solita narrazione propagandista, un Paese devastato e distrutto.
Ha dipinto la solita situazione catastrofica in cui avrebbe trovato il Paese.
Non voglio replicare ma voglio dire una cosa: con questa manovra, non ci sarà più Stato sociale, ma ce ne sarà ancora meno.
Con questa manovra non ci sarà meno povertà, ce ne sarà di più.
Non ci sarà più crescita.
L'unica cosa che ci porterà questa manovra è sicuramente meno democrazia e meno futuro per tutti.

Video dell'intervento»


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