Il Ministro della Giustizia intervenga sulla vicenda del Beccaria

pubblicato il .

Intervento in Senato (Video).

Intervengo in Senato in merito alla rivolta che è scoppiata stata sabato sera presso l’Istituto di pena minorile Beccaria di Milano.
È stato l’ennesimo episodio di violenza e di protesta.
Sono stati incendiati materassi e lenzuola; c’è stato un principio di incendio e sono stati portati al Pronto Soccorso 5 ragazzi detenuti e 3 agenti penitenziari.
Questo è l’ennesimo episodio di violenza che si è verificato nell’Istituto di pena, che da 15 anni non ha un Direttore e da 8 anni vive in una condizione di precarietà, perché la struttura è continuamente interessata da lavori di ristrutturazione.
Il Beccaria è l’unico istituto minorile di Milano e vi sono ospitati solo 25 ragazzi perché in quegli spazi non ce ne possono stare di più. Questo vuol dire che molti di loro, progressivamente, vedono interrompere il loro percorso dentro il Beccaria per essere spostati, senza colpa, lontano da Milano e dalle loro famiglie.
Ho presentato, quindi, un’interrogazione e volevo dirlo al Ministro perché credo che ci sia bisogno di un suo intervento rapido su questa situazione.
Bisogna, infatti, scegliere la procedura più rapida possibile per garantire che al più presto ci sia una Direzione del carcere Beccaria che possa dare certezze e tranquillità ai tanti operatori che stanno cercando di far fronte a questa difficoltà e a questa crisi, in una situazione difficilissima.
Chiedo, quindi, al Ministro della Giustizia di intervenire rapidamente sul carcere Beccaria affinché ci sia un Direttore e anche di valutare se non sia il caso di prendere provvedimenti per evitare quella rottura dei percorsi e dei progetti educativi che purtroppo oggi al carcere Beccaria sono necessari vista la poca capienza degli spazi, per cui per far posto ai nuovi arrivati si mandano lontano dalla città quelli arrivati in precedenza.
Penso che questa sia una questione importante e che il Parlamento se ne debba occupare, anche rispetto alla questione dei diritti umani di cui si è discusso oggi in Senato.


Testo dell'interrogazione
:

Pubblicato il 11 luglio 2018, nella seduta n. 20

Al Ministro della giustizia. 
 
Premesso che:

Nel pomeriggio di sabato 7 luglio presso la struttura dell'Istituto penale per minori Cesare Beccaria di Milano, si sono verificati gravi incidenti a seguito di una protesta che è degenerata provocando l'incendio di materassi e lenzuola da parte di due detenuti e il conseguente ricovero in pronto soccorso, a causa del fumo, di 5 ragazzi detenuti e tre agenti.

Considerato che:

Questo episodio è solo l'ultimo di una serie che si sono ripetuti con sempre maggiore frequenza negli ultimi mesi, Segno di una situazione al limite che rischia di andare fuori controllo;

la tensione non è certo addebitabile né agli operatori né agli agenti che si prodigano, in condizioni difficili per rimediare alle carenze di organico, di spazi e di direzione che sono alla base dei problemi di funzionamento dell'Istituto.

Considerato inoltre che:

Da 8 anni la struttura è soggetta a lavori di ristrutturazione che riducono gli spazi utilizzabili e accrescono il senso di precarietà;

da 15 anni l'Istituto non ha un direttore e quindi manca chi possa governare con efficacia e realizzando un progetto di lungo periodo e manca chi possa imporsi e relazionarsi efficacemente di fronte ai gravi problemi da affrontare;

la capienza della struttura è ridotta, a causa dei lavori, a 25 unità e ciò, in una realtà come quella milanese, significa aumentare la precarietà dello stato dei detenuti che vivono con la preoccupazione di essere sostituiti da nuovi arrivi e assegnati ad altre strutture allontanandoli dalle famiglie e interrompendo ogni progetto educativo in essere.

Si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e quali siano le sue valutazioni in merito;

se non ritenga, altresì, di adoperarsi con la massima sollecitudine e nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, al fine di agevolare il conferimento dell'incarico ad un nuovo direttore dell'istituto penitenziario "Cesare Beccaria" che, nell'ambito delle sue funzioni, si adoperi per risolvere i problemi gestionali dell'istituto, valorizzando i tanti progetti e le tante risorse che vi operano;

se non ritenga, inoltre, opportuno garantire che trasferimenti non motivati da proprie responsabilità allontanino i giovani detenuti dal luogo di residenza delle famiglie, interrompendo percorsi educativi che li vedono coinvolti.

Nascondi modulo commenti

 10000 Caratteri rimanenti

Antispam Aggiorna immagine Case sensitive