Il Parlamento è stato umiliato: si è impedito di discutere la Legge di Bilancio

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Intervento in Senato durante la discussione per la fiducia al Governo sulla legge di bilancio (video).

La discussione sulla fiducia ci consente di fare anche delle considerazioni che vanno oltre la triste pagina che il Governo sta scrivendo in questi giorni con la Legge di Bilancio.
Esprimo la preoccupazione, che trova conferma in quello che è successo anche oggi, per il piglio e il modo con cui entrambe le forze che compongono la maggioranza hanno interpretato questi mesi di Governo.
Hanno cambiato idea su tutto.
Hanno fatto altisonanti proclami contro l’Europa per poi farsi scrivere la finanziaria dall’Europa.
Hanno spiegato agli italiani che mai sarebbero scesi sotto il 2,4% di deficit e oggi, invece, presentano una manovra che prevede il 2%.
Ma c’è un tratto comune che unifica i leader di Lega e M5S e su cui si sono mostrati coerenti e coesi dall’inizio ed è la manifestazione costante di un fastidio crescente verso le regole del confronto democratico, una voglia di delegittimare tutte le istituzioni di garanzia, di mettere in discussione l’autonomia delle agenzie, fino alla magistratura.
Chi da questi ambiti, che sono quelli che garantiscono tutti, esprime nell’ambito del proprio ruolo idee e opinioni che contrastano con quelle della maggioranza che compone il Governo, viene denigrato, delegittimato, invitato a candidarsi.

Emendamenti alla Legge di Bilancio sul tema casa

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Ecco gli emendamenti che ho presentato alla Legge di Bilancio sul tema della casa:

Fondo Sostegno affitti

A.S. 981
Emendamento 1.235
Art. 1 

MIRABELLI, MISIANI, MANCA, MARINO, STEFANO

Dopo il comma 32, aggiungere il seguente:
«32-bis. Al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, istituito dalla legge 9 dicembre 1998, n. 431, e assegnata una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019».
Conseguentemente, al comma 138, sostituire le parole: «9.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019» con le seguenti: «8.900 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019».

M5S e Lega promettevano la riduzione dei giochi, ora fanno il contrario

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Dopo anni in cui M5S e Lega hanno spiegato che si faceva troppo poco per ridurre domanda e offerta di gioco, oggi nella Legge di Bilancio, propongono la proroga dell’entrata in vigore di tutte le misure messe in atto dal Governo precedente per ridurre i punti gioco, rottamare le slot machines e in più prevedono di ricavare maggiori entrate fiscali dal settore dei giochi.
Stanno, quindi, facendo il contrario di ciò che avevano detto.
Quello che avevano fatto i Governi Pd per M5S e Lega era poco quando stavano all'opposizione mentre adesso improvvisamente diventa troppo perché, pur di avere più risorse a disposizione, sono disposti a invertire il percorso.
Per questo abbiamo proposto tre emendamenti soppressivi delle norme in cui il Governo proroga i termini per la rottamazione delle slot machines e le concessioni per le sale scommesse.
Inoltre abbiamo presentato un emendamento che ripropone una ulteriore riduzione dei punti gioco da concordare con Regioni e Enti Locali.


Emendamenti presentati:


A.S. 981
Emendamento 1.3292
Art. 1

900 milioni per la metro 5 a Monza

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Insieme a colleghi di maggioranza e opposizione, ho presentato un emendamento alla Legge di Bilancio per finanziare il prolungamento della metro 5 a Monza: nel testo chiediamo di destinare all’intervento 900 milioni di euro spalmati dal 2019 al 2027.
La legge di bilancio, suggeriamo, dovrebbe prevedere «almeno 15 milioni» per il prossimo anno, 10 per il 2020, 25 per il 2021, 95 per il 2022, 180 per il 2023, 245 per il 2024, 200 per il 2025, 120 per il 2026 e gli ultimi 10 milioni per il 2027.
La proposta è stata firmata, tra gli altri, per il PD da me e Roberto Rampi, dai leghisti Massimiliano Romeo, Emanuele Pellegrini ed Erica Rivolta, dai pentastellati Gianmarco Corbetta e Alessandra Riccardi, dai forzisti Anna Maria Bernini e Stefania Craxi, da Francesco Laforgia di Leu.