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Diritti, contrattazione, equità: il caso Italtel

Intervento svolto all'incontro con i lavoratori dell'Italtel di Settimo Milanese (video).

Il contesto della vicenda dell’Italtel di Settimo Milanese è preoccupante.
I lavoratori, ad esempio, denunciano un tentativo di colpire il sindacato, non riconoscendone il ruolo e disintermediando. Questo tema non riguarda soltanto l’Italtel e non riguarda neanche soltanto i lavoratori o il sindacato. La sinistra, compresi noi del PD, su questo tema ha delle responsabilità: abbiamo accompagnato e assecondato l’idea che il rapporto diretto con il popolo fosse un valore mentre in realtà quello che si sta tentando di fare, non solo nei confronti del sindacato ma anche del Parlamento o della magistratura o di tutte le istituzioni intermedie, è di fare passare il messaggio che il rapporto è diretto tra il capo e il popolo, il capo fa ciò che vuole e tutto ciò che c’è in mezzo e che è garanzia di rappresentanza e pluralismo viene spazzato via.
Questa è una campagna molto complicata da contrastare.
Sono consapevole del fatto che in questo contesto suoni strano che in Senato il PD abbia votato contro la riduzione del numero dei parlamentari, allo stesso modo voteremo contro il referendum propositivo che prevede un quorum del 30%. Su tutto questo votiamo contro perché vi è insito il messaggio che anche il Parlamento non serve più e non ce n’è più bisogno.

Via Gola, il degrado, l’illegalità e la necessità di risanare

Articolo pubblicato da Nel Paese.

Via Gola non può certo essere, dal punto di vista geografico, definita come una “periferia”. Si trova nel cuore della zona dei Navigli, quella del divertimento serale, ricca di locali, a poche decine di metri da uno dei quartieri più “in” della città. Eppure la situazione di degrado e di abbandono in cui si trova il quartiere Aler è nota e proprio il contrasto con il resto della zona lo rende ancora più evidente.
Il degrado e l’abbandono spesso favoriscono il crearsi di una terra di nessuno, in cui le persone più fragili si sentono sole e impaurite e l’illegalità occupa tutti gli spazi. Il quartiere di via Gola ne è un esempio eclatante.
Dall’Alzaia del Naviglio Grande si gira a sinistra e si entra in via Gola, cento metri di strada pedonalizzata e cambia improvvisamente lo scenario: ai lati della strada vere e proprie discariche di oggetti accatastati di ogni tipo abbandonati da chi, per qualche soldo, sgombera cantine e appartamenti; davanti agli ingressi dei cortili interni delle case Aler stazionano persone che, come nei più tristemente noti quartieri dello spaccio, controllano chi arriva, controllano il territorio.

Serve più rispetto da chi amministra il patrimonio comune del PD

Mi ritrovo sul Corriere della Sera in un articolo sui soldi al PD indicato come una persona inadempiente.
Trovo inaccettabile essere citato in quel contesto quando da 6 anni (da quando sono in Parlamento) verso puntualmente ogni mese 1.500 euro al nazionale e 1.200 al partito milanese.
So bene il valore del partito e la necessità di contribuire a finanziarne l’attività.
Chi ha fornito quei dati sa bene tutto ciò e sa anche che ho, come richiesto, versato 30mila euro al regionale per sostenere la campagna elettorale e che non riguarda me l’eventuale richiesta del nazionale di averne una parte.
Comunque trovo inaccettabile, qualunque sia la motivazione, mettere le persone alla berlina ingiustamente soprattutto se, come nel mio caso, non sono mai venuti meno ai propri doveri.
Chi amministra un patrimonio comune dovrebbe mostrare più attenzione, rispetto e lealtà verso chi vi contribuisce.