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Le norme per il settore giochi contenute nel Decreto Dignità

Intervento in Senato riguardante le norme per il settore dei giochi contenute nel Decreto Dignità (Video).

Signor Presidente, colleghi, io interverrò solo sull'articolo 9 del decreto-legge, perché credo che sulla vicenda del gioco sia utile, al di là della retorica e della propaganda, dire le cose come stanno, sapendo che non sottovalutiamo assolutamente l'importanza della proibizione della pubblicità.
Credo che sia un provvedimento giusto, necessario per ridurre la domanda di gioco; un provvedimento importante che interviene dopo una regolamentazione che i Governi precedenti avevano già messo in campo sulla pubblicità, proibendo la pubblicità in RAI e stabilendo delle regole ferree rispetto agli orari in cui era possibile trasmettere pubblicità sulle reti generaliste.
Riconosciamo che quella regolamentazione non era sufficiente. È evidente che, soprattutto in occasione degli avvenimenti sportivi e sulle televisioni specializzate nello sport, si è arrivati a un vero e proprio abuso della pubblicità in particolare in relazione alle scommesse. Quindi è giusto proibire la pubblicità: non abbiamo difficoltà a riconoscerlo.

Vicinanza al giornalista Nascimbeni

A Milano, sotto casa sua, è stato aggredito il giornalista Enrico Nascimbeni al grido di "sporco comunista".
Un agguato neofascista a tutti gli effetti, nel corso del quale lo scrittore è stato accoltellato ad un braccio.
Un'altra vicenda che, ancora un a volta, è significativa del pessimo clima che si è instaurato nel Paese, da quando il ministro dell'Interno Matteo Salvini cavalca in prima persona l'intolleranza, fomenta l'odio e indica capri espiatori inesistenti, sottolineando il tutto con la frase "molti nemici, molto onore".
E' evidente che in un'atmosfera del genere vengono sdoganati anche i comportamenti socialmente più pericolosi.
Sono settimane che ripetiamo al ministro dell'Interno e al governo che così non si può andare avanti e che adesso hanno la responsabilità della sicurezza dei cittadini.
A Nascimbeni esprimo la solidarietà e la vicinanza del Pd e in particolare dei senatori del gruppo dem.
Noi non molleremo in un Paese civile l'intolleranza e la violenza non possono avere la meglio.

Il primo atto del Governo del cambiamento guarda al passato

Intervento in Senato per esprimere il voto contrario del suo gruppo PD al Dl sul riordino dei ministeri (video).

Signor Presidente, i colleghi del mio Gruppo, intervenuti in discussione generale e presentando la relazione di minoranza, hanno già illustrato bene le ragioni per cui voteremo contro la conversione in legge di questo decreto.
È il primo atto del nuovo Governo, del Governo del cambiamento. Forse bisogna cominciare a capire che il concetto di cambiamento non è neutro e non è necessariamente positivo, soprattutto se, come in questo decreto, consiste nell'interrompere esperienze che hanno dato e stavano dando risultati positivi, senza spiegarne le ragioni e senza spiegare come si vuole operare per raggiungere gli obiettivi di interesse pubblico che gli assetti che il Governo sta cancellando dovevano perseguire.
Insomma, in questa discussione non ci avete spiegato le ragioni della cancellazione delle unità di missione, dello spostamento del Ministero del turismo dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo al Ministero dell'agricoltura. Se questo decreto serve solo a dimostrare che si vuole segnare una differenza rispetto agli ultimi Governi, è una scelta debole e sbagliata.