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Il Ministro della Giustizia risponda sulla questione dei finanziamenti della Lega sollevata dall'Espresso

Intervento in Senato (video).

Intervengo per sollecitare la risposta all'atto di sindacato ispettivo 4-00042, che abbiamo trasformato in un'interrogazione a risposta orale. In quell'atto ispettivo noi chiediamo al Ministro della giustizia di esprimere le proprie valutazioni su quanto riportato da alcuni organi di stampa e che è stato oggetto di un'inchiesta del settimanale «L'Espresso». Questi articoli prefigurano la possibilità che una serie di finanziamenti, provenienti tra gli altri da Esselunga e dal costruttore Parnasi, siano stati fatti ad associazioni legate alla Lega Nord, per evitare che un finanziamento diretto alla Lega, sui conti della Lega stessa, rientrasse nel provvedimento di sequestro di 48 milioni di euro disposto dal tribunale di Genova, per riportare ai cittadini ciò che è stato tolto loro per attività estranee alla finalità per cui quei soldi erano stati stanziati.
Noi insistiamo per capire se è vero che, prosciugati i conti della Lega, per evitare il sequestro, vi siano stati fondi significativi, come risulterebbe da quelle inchieste, dirottati su altri canali per essere comunque utilizzati.

L’Italia e l’Unione Europea. Crisi o rilancio? Il nodo della riforma dell’eurozona

Intervento all'incontro "L’Italia e l’Unione Europea. Crisi o rilancio? Il nodo della riforma dell’eurozona" organizzato dal Movimento Federalista Europeo (video).

Ringrazio il Movimento Federalista Europeo per aver scelto di riunirci nuovamente per costruire maggiori sinergie e un lavoro comune sui temi europei.
Vorrei fare una riflessione a partire dallo scontro che è in atto nel nostro Paese - e complessivamente anche in Europa - tra i sovranisti e chi invece difende una dimensione europea.
Non si tratta di una discussione formale sulle modalità di interpretare le istituzioni europee ma siamo di fronte ad uno scontro che riguarda la concezione stessa della democrazia, un sistema di diritti e di libertà che sono legati all’Unione Europea e che vengono messi in discussione.
Su alcune questioni, come ad esempio quella fiscale o dell’Europa a più velocità, non è neanche così chiara la posizione dell’Italia e aspetto di capire cosa dirà il Presidente del Consiglio Conte in Senato rispetto a quanto andrà a riferire al Consiglio Europeo.

Il PD deve ricostruire il campo, non si riparte in tre mesi

L’analisi dell’esito dei ballottaggi non è diversa da quella del primo turno o da quella del 4 marzo. E’ evidente che abbiamo perso e che la sconfitta è stata pesante: bisogna ripartire, ma non credo che si potesse pensare di farlo in pochi mesi. Abbiamo sicuramente perso in regioni storicamente rosse, ma guardando al quadro nazionale abbiamo vinto a Siracusa, Ancona, Teramo, Trapani e in molti Comuni.
Il confronto con 5 anni fa è preoccupante ma è il clima politico ad essere cambiato. Oggi dobbiamo ricostruire il nostro campo.
Adesso si apre un’altra fase anche per il Governo giallo-verde. Non basterà più a Salvini trovare capri espiatori, come i migranti o l’Ue, per coprire l’impossibilità di mantenere promesse irrealizzabili a livello economico.
La campagna elettorale è finita, la propaganda non basterà più, bisognerà risolvere i problemi. Sarà una prova anche per il centrodestra, che governa molte realtà locali ma è diviso a livello nazionale.
Il compito del Pd è fare opposizione e ricostruire il proprio campo.