Le mafie nel Nord Milano

Intervista pubblicata da La Città di Cinisello.

Quali sono le dimensioni del fenomeno mafioso nel milanese e nel Nord Milano in particolare?
Quella di studiare il fenomeno delle presenze mafiose al Nord è stata una priorità per la Commissione Antimafia in questa legislatura. Dal lavoro fatto, guardando alle inchieste della magistratura, girando i territori e con l'aiuto prezioso dell'Università e di Nando Dalla Chiesa, abbiamo capito che le mafie e, in particolare, la ‘ndrangheta calabrese non solo si sono infiltrate in Lombardia ma si sono insediate in molti territori anche del milanese e del Nord Milano. I summit di Paderno con le iniziazioni, insieme ai numerosi arresti nel legnanese fino allo scioglimento per mafia del Comune di Sedriano la dicono lunga su quanto siano penetrate le mafie. La Lombardia è la quarta Regione italiana per beni confiscati. Qui le mafie investono nell'economia, nel commercio, nella finanza, nel gioco d'azzardo e nei compro oro. Qui gestiscono lo spaccio di droga ma anche sistemi di false fatturazioni e l'usura.

Il ruolo del Pd nel nuovo scenario che si sta delineando

Articolo pubblicato su Huffington Post.

Nei mesi scorsi avevamo guardato al congresso e alle primarie come ad un’occasione di rilancio della proposta politica del PD e va sottolineato che questo obiettivo è stato raggiunto. Adesso occorre consolidare questo dato.
L’auspicio è che ciò possa avvenire con le elezioni amministrative di giugno. Dalle urne, infatti, il PD si aspetta di uscire positivamente, mostrando segni di ripresa, di consolidamento e anche di radicamento su tutto il territorio nazionale e questo sarebbe un ulteriore passo avanti importante.
È evidente però che, se vogliamo consolidare il risultato ottenuto alle primarie, occorre rafforzare la proposta politica. Il PD, che ha ritrovato un po’ di vitalità con il congresso, deve quindi spendere una parte di sé nella valorizzazione degli anni di Governo che ha guidato, compreso quest’ultimo Governo che sta completando delle riforme importanti.

Codice Antimafia in Aula al Senato la settimana prossima

La maggioranza trova l'intesa sulle modifiche da apportare al Codice Antimafia. Varie riunioni che si sono tenute oggi nel PD e tra il gruppo PD e il resto della maggioranza hanno permesso di compiere passi avanti decisivi.
Oggi abbiamo sciolto i nodi più rilevanti della riforma del Codice Antimafia, di fatto mantenendo l'impianto approvato dalla Camera. Si mantiene l'Agenzia per i beni confiscati in capo al ministero degli Interni. Questa potrà prendere in carico l'azienda o il bene, ma solo quando c'è la confisca definitiva, come dice il testo della Camera. Sulla gestione, cioè sull'amministrazione giudiziaria decide il magistrato. Con la possibilità, in caso di dimensioni rilevanti, di scegliere un dipendente Invitalia, oppure dell'Agenzia. In entrambi i casi gli amministratori giudiziari saranno pagati dall'una o dall'altra società. Abbiamo insomma optato per non disfare l'impianto della Camera. Alla luce di tutto ciò, pensiamo che il testo possa approdare in aula al Senato la prossima settimana.

RT @FraMirabelli: Dal risultato elettorale dei ballottaggi emerge con chiarezza un dato che non può e non deve essere nascosto: il... https…

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