Ecobonus nell’edilizia e rinnovo del CdA di Abitare

Articolo pubblicato sul mensile Zona Nove di giugno.

Uso spesso questo spazio per raccontare i lavori parlamentari e le leggi più importanti che vengono approvate. Credo però che sia anche utile, quando è possibile, rendere conto dei risultati che si sono ottenuti grazie a quelle leggi.
In questi giorni, il Servizio studi della Camera dei Deputati in collaborazione con il Cresme ha presentato un rapporto sugli effetti prodotti dagli incentivi fiscali per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia (i famosi ecobonus). I dati confermano la bontà di una scelta, che in questa legislatura è stata rafforzata, che prevede detrazioni fiscali del 50% per gli interventi che vanno dalla sostituzione degli infissi, alla sostituzione delle caldaie fino ad interventi di riqualificazione globale.
In particolare il 2016 è stato l'anno in cui si è verificato un vero e proprio record per numero di interventi ed investimenti attivati grazie agli ecobonus.

M5S inaffidabile

Intervento a SkyTG24

Quello che è avvenuto oggi è un fatto politico: mi pare evidente che c’è un gruppo parlamentare che ha fatto un accordo con gli altri grandi gruppi per portare avanti una legge elettorale e ha dimostrato di essere inaffidabile, di non reggere le tensioni interne e di non saper stare nelle istituzioni. Quando un intero gruppo vota in modo diverso da come si è concordato, su un tema che non è secondario perché riguarda le autonomie e una parte del territorio italiano, si assume una responsabilità gravissima e deve prendersi la responsabilità di aver fatto saltare l’accordo che si era faticosamente costruito rinunciando ognuno a qualcosa. Il PD aveva già rinunciato a molto perché era orientato ad una legge di impianto maggioritario.
È evidente, quindi, che oggi si è operato uno strappo sia sul metodo che sul merito perché la norma che è stata cambiata non può essere accettata da una parte significativa del Parlamento.

Sarebbe importante migliorare i regolamenti delle Camere

Bene ha fatto Sabino Cassese, sul Corriere della Sera, a ricordare il disegno di legge presentato da Luigi Zanda a inizio legislatura per la modifica dei regolamenti parlamentari.
Io credo che quelle norme aiuterebbero il processo legislativo e renderebbero il Parlamento più efficiente. Anche alla luce del risultato del referendum costituzionale, rendere migliore la qualità del lavoro delle nostre Camere mi sembra un obiettivo condivisibile da tutte le forze politiche.
Impedire la frammentazione, imporre una regolamentazione più stretta all’uso dei decreti legge e dei maxiemendamenti, inserire l’istituto della sfiducia costruttiva aiuterebbe l’efficacia dell’azione legislativa e la stabilità del Parlamento.
Certo, siamo alla fine della legislatura e i tempi sono stretti, ma sono convinto che se c’è una volontà condivisa sia possibile arrivare all’approvazione rapida di norme ordinarie che farebbero fare però un salto di qualità straordinario all’efficienza del nostro sistema bicamerale.

RT @FraMirabelli: Dal risultato elettorale dei ballottaggi emerge con chiarezza un dato che non può e non deve essere nascosto: il... https…

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