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Le mafie al Nord

Intervento svolto alla presentazione del libro “L’olandese, il carabiniere e il convitato di pietra” (video).

Voglio ringraziare Giovanni Poletti, autore del libro “L’olandese, il carabiniere e il convitato di pietra”, perché non è scontato scegliere di parlare di mafie in un romanzo, soprattutto di questi tempi.
In questi tempi, infatti, i problemi della sicurezza del Paese sembrano essere rappresentati dai bambini di Lodi o dal sindaco di Riace o dalle persone che fanno richiesta della cittadinanza e che - come prevede il testo del “Decreto Sicurezza” - vedranno allungarsi i tempi di quattro anni.
In realtà, nel libro “L’olandese, il carabiniere e il convitato di pietra”, Poletti racconta bene che i problemi del Paese rispetto alla criminalità e alla sicurezza sono ben più grandi e più corposi.
Abbiamo di fronte un nemico che rischia di passare in secondo piano e invece deve essere presentato e percepito come una priorità da combattere.
Credo che non sia stato un bel segnale per il Paese l’aver fatto un decreto in cui si sono accomunate sicurezza e immigrazione, dove la maggior parte degli articoli presenti non è volto a far sentire più sicuri i cittadini ma riguarda invece il tema dell’immigrazione, mentre solo due articoli parlano di mafie, in uno dei quali, oltretutto, si dice che bisogna vendere ai privati i beni confiscati alle mafie, con il rischio che a ricomprarli siano soggetti vicini a coloro a cui sono stati sottratti.

Fallito il progetto casertano per inutili giochi di poltrone

Ha guidato il Partito Democratico e ora è pronto a segnare un cambiamento. È Franco Mirabelli che risponde alle domande sull’avanzata della Lega.
Commissario Mirabelli, quando ha assunto la guida del Partito Democratico in Provincia di Caserta era convinto che si sarebbe potuto registrare un cambio di passo, poi cos’è accaduto?
«A Caserta c’era una grande occasione rappresentata dall’implosione di Forza Italia con il crollo dell’ex Sottosegretario Nicola Cosentino. Avevamo l’occasione di costruire una politica che mettesse al primo posto i cittadini e le loro esigenze. Questa operazione non è riuscita in tutte le zone della Provincia di Caserta e siamo stati percepiti come quelli che si occupano delle poltrone e della gestione del potere».
Ha ragione il Professor Cacciari quando afferma che la Lega ha occupato gli spazi lasciati liberi dagli altri e il riferimento è stato al PD e alla sua distanza dai cittadini?
«La politica a Caserta è rimasta quella degli accordi, del potere, dei consorzi, degli accordi spesso trasversali senza guardare ai bisogni della gente».

Serve un presidio permanente di Forze dell’Ordine a Rogoredo

Quali iniziative intende adottare il Ministro degli Interni per risolvere la situazione di degrado del cosiddetto “boschetto di Rogoredo” a Milano, in cui si registra un’incontrollata e permanente presenza di spaccio di droga con conseguenti gravi problemi di sicurezza anche per i frequentatori della stazione ferroviaria e della metropolitana nonché degli abitanti del vicino quartiere di Rogoredo e se intenda, a tal fine, passare dalla strategia dei blitz a un presidio quotidiano della zona volto allo smantellamento dello spaccio, aumentando il numero di forze dell'ordine, in modo da permettere al Comune di Milano di completare i lavori, comprensivi della pulizia e del disboscamento dell'area, utili per togliere la possibilità agli spacciatori di operare nascosti, sradicando definitivamente il fenomeno dello spaccio e restituire così l'area ai cittadini e alla legalità; e infine se intenda attivarsi per mettere in sicurezza la stazione e la metropolitana nella suddetta area istituendo un presidio permanente della Polfer.
Queste le domande poste al Ministro Salvini in un’interrogazione che ho presentato al Senato, dopo il sopralluogo fatto nei giorni scorsi nel cosiddetto “bosco della droga”.