Progressi nella lotta alle mafie

Articolo pubblicato su Zona Nove di luglio.

L’attenzione dell’opinione pubblica in queste settimane si è concentrata su molte vicende importanti dal tema dell’immigrazione fino all’introduzione della quattordicesima per oltre 3 milioni di pensionati italiani. Ma queste ultime settimane sono state particolarmente significative anche sul fronte della legalità e della lotta alle mafie e a questo vorrei dedicare questo ultimo intervento prima della pausa estiva.
Le cronache ci hanno raccontato di un’escalation positiva nella lotta alla ‘ndrangheta in particolare.
Non ci sono solo le inchieste che hanno disvelato i tentativi della criminalità organizzata di insediarsi nella economia legale, soprattutto al Nord, utilizzando i proventi dello spaccio, le intimidazioni, l’usura e la capacità di offrire denaro per entrare e condizionare le imprese. Ci sono state soprattutto alcune operazioni in Calabria, sulla costiera ionica e a Reggio, che hanno rappresentato un inedito salto di qualità: si colpisce la ‘ndrangheta nei suoi “santuari”, nei luoghi in cui appare onnipotente. A San Luca viene arrestato il boss Giorgi, a Platì Rocco Barbaro e il 4 luglio 116 persone vengono arrestate in un’operazione dei Ros dei carabinieri proprio sulla costiera ionica.

Incontri Riformisti 2017

Intervento svolto alla tavola rotonda conclusiva degli Incontri Riformisti 2017.

In questi anni, stando al governo, abbiamo vissuto nel partito un rapporto molto difficile, con una minoranza interna al PD che, oggettivamente, ha mirato più a delegittimare il gruppo dirigente che a confrontarsi sulle idee.
La minoranza interna ha indebolito il partito durante una delle battaglie fondamentali come quella del referendum costituzionale, ha preparato per tempo la scissione e oggi lavora da fuori per costruire un processo politico che si fonda sul delegittimare il PD e la sua leadership.
Questa riflessione, a mio avviso, dovrebbe farla anche Pisapia perché mi pare evidente che i tempi della scissione sono stati scelti esattamente per far fallire il progetto che l’ex sindaco di Milano stava costruendo. Pisapia, infatti, voleva avere un rapporto positivo con il Partito Democratico e la sinistra riformista e questo ha infastidito quel processo che D’Alema e altri volevano di rottura col PD e di delegittimazione del suo leader.
Sono consapevole del fatto che questo ha lasciato dei segni anche all’interno della nostra discussione.
Tuttavia, questa esperienza non ci deve far rinunciare a pensare che il pluralismo all’interno del PD sia una ricchezza, che sicuramente si deve esprimere correttamente e va governato ma non può essere messo in discussione.

Nuovo Codice Antimafia per migliorare la lotta alle mafie e la gestione dei beni confiscati

Intervento in Senato in dichiarazione di voto sulle modifiche al Codice Antimafia (video).

Tra poco approveremo un provvedimento importante che migliorerà l'azione di prevenzione e contrasto alle mafie e la gestione dei beni confiscati.
E' un provvedimento frutto di un lavoro lungo, iniziato sui territori con la presentazione della legge di iniziativa popolare di modifica del Codice Antimafia, promossa da migliaia di associazioni - che chiedono di approvarlo presto e la cui voce ha la stessa importanza di altre che hanno preso parola in queste settimane - e proseguito con la presentazione e l'approvazione, da parte delle due Camere, del Documento di analisi e proposta prodotto dalla Commissione Antimafia. Infine si è arrivati alla presentazione e all'approvazione alla Camera dei Deputati di questo disegno di legge, che in Senato abbiamo ulteriormente migliorato e che potrà tornare a Montecitorio per il sì definitivo.
E' stato un percorso lungo, che voglio sottolineare perché è giusto ricordare come questo iter, nonostante ciò che si sta facendo apparire in questi giorni, abbia visto impegnate tutte le forze politiche e abbia dimostrato, al di là delle differenze, una volontà e un impegno comune per combattere le mafie, per continuare a migliorare la nostra legislazione per poter sconfiggere la criminalità organizzata.