No a liquidità internazionale per il Poker online

Leggo in questi giorni di proposte di utilizzo della liquidità internazionale nel poker online. Penso sia inopportuno che, in un momento in cui siamo impegnati a limitare la distribuzione dei giochi e l’offerta di azzardo cercando di arginarne gli effetti devastanti sulla salute dei cittadini, si pensi addirittura ad aprire a forme di liquidità internazionale per il gioco on line.
Tra l’altro i giocatori verrebbero esposti a rischi sempre maggiori in un sistema non controllato e ciò è del tutto inopportuno.
Da poco e dopo un lungo lavoro si è raggiunto un ottimo accordo in conferenza Stato-Regioni che ha l’obbiettivo di ridurre domanda e offerta di gioco d’azzardo. In questo senso anche per il gioco on line vanno previste meno offerta e forme di cautela e di controllo robuste sui capitali e sullo scambio di flussi finanziari, a maggior ragione se da e verso l’estero.

Seregno: dalla Lega dimissioni tardive, la mafia si combatte rispettando le regole

Leggo che, a seguito dell'inchiesta milanese sulla ‘ndrangheta, i consiglieri comunali della Lega di Seregno, guidati dal vicesindaco Mariani, si sono dimessi. Un atto che credo sia dovuto e necessario.
Lo hanno fatto rivendicando la loro distanza dalle mafie e dalle organizzazioni criminali. È certamente così, ma non basta più intervenire dopo per rimarcare la propria distanza dalle mafie: serve assumersi prima la responsabilità di garantire legalità e trasparenza nell'azione amministrativa per impedire alla ‘ndrangheta di fare i propri affari.
La vicenda di Seregno parla d'altro: di procedure urbanistiche che violavano palesemente le regole più elementari per favorire un interesse privato a scapito di quello pubblico e il fatto di non sapere che dietro al privato si nascondessero i boss non giustifica chi ha consentito o non ha contrastato quegli abusi.

E' una bella giornata per la lotta alla mafia

Oggi è una bella giornata per la lotta alla mafia, l'approvazione della riforma del Codice Antimafia dà più forza al contrasto della criminalità organizzata, colpisce l'indissolubile rapporto tra mafie e corruzione e risponde alle tante domande che in questi anni abbiamo riscontrato per il miglioramento della gestione dei beni confiscati.
E' un provvedimento al quale il Parlamento e la Commissione Antimafia hanno lavorato per gran parte di questa legislatura, con l'apporto di tante associazioni e che ha ricevuto il contributo decisivo dei magistrati che si occupano delle misure di prevenzione patrimoniali.
Voglio tranquillizzare chi continua inspiegabilmente a presentarlo come un provvedimento liberticida, gli unici che devono temere questa legge sono i mafiosi e i corrotti.
E' un provvedimento costruito dalla buona politica per tutti i cittadini onesti di questo Paese.