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Spieghiamo perché le mafie sono pericolose anche se non sparano

Intervento al convegno "Le implicazioni della sentenza della Corte di Cassazione sul Processo Aemilia. Il ruolo delle Organizzazioni Sindacali nell'azione di contrasto alle mafie" organizzato dalla CGIL (video).

Credo che siano importanti le iniziative come l’incontro organizzato dalla CGIL a Bologna sul processo Aemilia e che sia importante anche valorizzare il fatto della costituzione di parte civile, con tutto ciò che questo significa. Così come credo che sia importante valorizzare il lavoro fatto dai sindacati e dalle amministrazioni in Emilia Romagna dopo l’inchiesta Aemilia.
Qui, infatti, c’è stata una risposta che non era scontata: ad esempio, non è la risposta che abbiamo verificato in questi mesi in Veneto o in altri Comuni della Lombardia che sono stati anche sciolti per mafia.
Qui c’è stata una risposta sociale e c’è stata una risposta da parte delle amministrazioni.
Non era scontato che le amministrazioni di Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna si impegnassero per trovare una sede al processo Aemilia in questo territorio, comprendendo che era importante che si facesse qui perché qui era importante dare un segnale forte di reazione.

Stima e fiducia a Beppe Sala: Milano e il Paese gli devono molto

Confermo al sindaco Beppe Sala stima personale e politica e piena fiducia.

Milano e il Paese gli devono molto: ha consentito che si svolgesse Expo tenendola al riparo da ogni tipo di infiltrazione mafiosa e di malaffare e in questi anni ha dimostrato di governare la nostra città guardando esclusivamente all'interesse pubblico e dei milanesi.

E' importante che Beppe prosegua ora nel suo lavoro prezioso, continuando a proiettare Milano nel futuro, come ha fatto finora.

I fatti che spiegano gli imbrogli di Salvini su immigrazione e ONG

L’audizione in Commissione Parlamentare Antimafia del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Agrigento Luigi Patronaggio (video) è stata molto importante soprattutto per i dati emersi che raccontano fatti molto distanti dalla narrazione della propaganda di Salvini.
Il Procuratore ha confermato la diminuzione degli sbarchi registrati nella provincia di Agrigento, in particolare a Lampedusa, dove si è passati dagli 11.000 del 2017 ai 3.900 del 2018 ma nel 2019, a inizio estate e in presunto regime dei porti chiusi, ad oggi sono già 1.084.
Patronaggio ha poi aggiunto la preoccupazione per l’aumento dei cosiddetti sbarchi fantasma: piccole imbarcazioni che arrivano soprattutto dalla Tunisia con poche decine di persone a bordo che arrivano sulle spiagge senza che nessuno sappia chi sono, cosa portano con sé e dove vanno (il Procuratore stima che siano arrivate così, solo nell’agrigentino, almeno 250 persone).
In questa attività si è dimostrato un impegno diretto delle mafie italiane anche nell’accompagnamento a destinazione dei clandestini, a cui si associano traffici di armi o di droga.