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Chiesta l'audizione del Procuratore di Latina in Antimafia

Come capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia, ho chiesto questa mattina nell’ufficio di presidenza di audire al più presto il Procuratore di Latina che ha indagato sul clan locale dei Di Silvio che, secondo la sentenza del Gup di Roma che ha firmato il rinvio a giudizio, avrebbe imposto il voto per la Lega e per Forza Nuova alle ultime comunali nel capoluogo pontino e nella provincia e forse anche alle ultime politiche. Fatti gravi di commistione tra mafia e forze politiche della destra che la Commissione Antimafia ha il dovere di approfondire.
La vicenda, emersa oggi sui quotidiani, è molto grave si tratterebbe di vero e proprio voto di scambio, a 30 euro l’uno, per il Carroccio, imposto con la forza del controllo totale e violento del territorio da parte del clan. Non solo, sempre secondo i media, i Di Silvio avrebbero organizzato anche l’attacchinaggio dei manifesti per la Lega e, nel caso delle elezioni comunali del 2016 a Terracina, l’accompagnamento coatto di elettori al seggio per far votare l’allora candidato a sindaco di Forza Nuova, Orlando Tripodi. Lo stesso Tripodi che Salvini ha fatto salire sul palco, nel corso del suo comizio a Latina, nel 2018, e che ora è il capogruppo della Lega nel Consiglio regionale del Lazio.

Video dell'intervento in Aula al Senato»

Confermata la cedolare secca al 10%, una battaglia storica del PD

Abbassare la cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato è sempre stata una battaglia storica del PD.
Con la manovra 2019 non solo si conferma la misura, ma non ci si limita a prorogarla, si rende finalmente permanente come chiesto più volte dai sindacati inquilini e dalle associazioni dei proprietari.
Un bel risultato che consentirà più contratti di affitto a canoni sostenibili e più emersione del nero.
Era tra le nostre proposte e l’abbiamo fatto!

L’aumento del PREU massacra le aziende, meglio tassare la fortuna

Intervista a cura della rivista Press Giochi del mese di novembre (file PDF).

Sono tanti gli ultimi interventi del Governo in tema di giochi. Come li giudica?
Se l’ottica è quella di ridurre la domanda e l’offerta di gioco, credo sia sbagliato continuare a prevedere un gettito sempre maggiore dal settore. Mi rendo conto delle difficoltà che ci sono, considerando il fatto che il gioco è uno dei punti sui quali intervenire senza particolari problemi di cassa, però sarebbe meglio cominciare a pensare di ridurre il gettito dal gioco, questo dovrebbe essere l’obiettivo. La scelta di aumentare di nuovo il PREU rischia di mettere in difficoltà davvero tante aziende senza costruire un reale deterrente verso il gioco d’azzardo mentre sarebbe meglio intervenire per aumentare il prelievo sulle vincite. Vediamo se c’è lo spazio per spostare una parte delle entrate previste dall’aumento del PREU tassando le vincite.
C’è, quindi, la possibilità di una modifica della manovra in tal senso?
Ci proveremo. Io ritengo che sarebbe meglio tassare le vincite perché costituisce in qualche modo un disincentivo al gioco mentre aumentare il PREU è soltanto un prelievo che rischia di massacrare le aziende.