m6

I primi sei mesi di lavoro della Commissione Antimafia: prime analisi e proposte

Credo sia utile raccontare ciò che è stato fatto in questi primi sei mesi di attività della Commissione Antimafia, soffermandomi un po’ di più sul lavoro inerente le questioni della mafia al Nord, che sarà riassunto in un documento che rappresenta il Primo Rapporto sulle infiltrazioni mafiose al Nord, stilato con la consulenza di Nando Dalla Chiesa e dell’Università di Milano e che sarà presentato a Torino nelle prossime settimane.
Innanzitutto, queste iniziative servono a dare il senso della pericolosità, dell’urgenza e dell’attualità della questione della mafia e, soprattutto, della ‘ndrangheta al Nord, dove tra la percezione e la reale presenza della criminalità organizzata c’è una grande sproporzione.
Le inchieste e i dati che abbiamo raccolto fino ad ora, infatti, hanno mostrato una presenza molto forte della criminalità organizzata al Nord ma l’opinione pubblica non ha questa percezione.

Ballottaggi: Comuni lombardi al centrosinistra, Maroni rifletta sul giudizio degli elettori

Dopo il risultato straordinario ottenuto dal centrosinistra nei Comuni lombardi e la sconfitta storica subita dal centrodestra, sarà il caso che il Presidente Maroni, anziché continuare a dispensare consigli al Governo nazionale, rifletta sul giudizio negativo da parte degli elettori che coinvolge anche il suo governo regionale.
Ormai solo due capoluoghi di provincia in Lombardia sono rimasti al centrodestra e hanno perso in tutti i piccoli Comuni, con rarissime eccezioni.
Evidentemente Maroni non ha saputo rispondere ai bisogni dei cittadini lombardi e degli stessi ceti produttivi della nostra Regione.
Casa, sanità, taglio delle spese inutili restano questioni urgenti. L’immobilismo della Regione e del centrodestra è evidentemente stato punito dagli elettori.

La nuova legge sulla casa del Governo e l'immobilismo della Regione

Articolo pubblicato da Affaritaliani e Europa.
In quest'ultimo mese il tema della casa è stato al centro del lavoro delle istituzioni, in particolare, si sono affrontati due temi: quello dell'emergenza abitativa, che si è aggravata in tempo di crisi, e quello legato alla situazione di degrado e di abbandono in cui sono tanti quartieri popolari nella nostra realtà. In Parlamento abbiamo approvato una legge importante, che non risolve tutti i problemi ma che, dopo molti anni, torna a definire politiche pubbliche e investimenti significativi per rispondere alla domanda di casa, in particolare alla domanda di case in affitto a canoni sostenibili per le famiglie. Oltre a rifinanziare con oltre 200 milioni il Fondo sostegno affitti, che solo due anni fa era azzerato e oggi viene raddoppiato, e il Fondo per la morosità incolpevole, recentemente istituito e reso permanente, sono stati stanziati 600 milioni per le Aler e i Comuni per sistemare gli alloggi pubblici che hanno bisogno di piccole manutenzioni per poter essere riassegnati.