m6

Intervento in Senato per illustrare il DL Casa-Expo

Sig. Presidente, Governo,
Care colleghe senatrici e cari senatori.
Il provvedimento che discutiamo oggi affronta il tema dell'emergenza abitativa in modo serio e incisivo, le norme in esso contenute propongono soluzioni ad una domanda abitativa cresciuta in questi anni di fronte alla crisi economica.
L'impoverimento che ha segnato tante famiglie si è spesso tradotto in una difficoltà spesso drammatica a trovare soluzioni abitative sostenibili e a mantenere la stessa casa di residenza.
A fronte di questo l'intervento pubblico basato sui modelli del passato, della realizzazione di grandi quartieri popolari, schiacciato sull'edilizia residenziale pubblica, non funziona più, sono venute a mancare le risorse garantite dai fondi Gescal e sono anche cambiate le esigenze abitative.
Questo provvedimento interviene su una emergenza gravissima ma tenta di farlo, secondo noi riuscendoci, non in una logica emergenziale, ma provando a avviare politiche innovative che possono nei prossimi anni migliorare significativamente la situazione.

In visita nei quartieri popolari

In questi giorni stiamo visitando i quartieri di edilizia residenziale pubblica della nostra zona. Serve ascoltare e capire come vanno le cose, se i tanti problemi di degrado e legati alla crisi si stiano aggravando o meno. Serve a verificare quanto il gravissimo stato di indebitamento di Aler stia condizionando il suo funzionamento e, soprattutto, si stia scaricando sulla vita dei quartieri e delle stesse famiglie che li abitano. Serve, infine, ad ascoltare le persone e a provare, in una realtà in cui al degrado si associano problemi reali di sicurezza, a dare un segno di presenza che faccia sentire meno soli, meno abbandonati i tanti, soprattutto anziani soli, che devono affrontare situazioni che dovrebbero essere semplici ma che, senza aiuto, diventano enormi.
La prima considerazione o, meglio, la sensazione dopo i primi incontri è quella di un sentimento di abbandono sempre più diffuso a cui corrisponde un’assenza inaccettabile da parte di Aler, una mancanza di punti di riferimento per gli inquilini. Si tollerano situazioni di illegalità senza intervenire se non sollecitati da Comune e forze dell'ordine, creando un clima di preoccupazione che spesso limita la possibilità per tanti di veder riconosciuto il proprio diritto alla tranquillità, al decoro, ad una convivenza civile e serena.

Occupazioni abusive alle strette

Intervista di Beatrice Migliorini a Franco Mirabelli per Italia Oggi

Piano casa pronto per la ristrutturazione. E tra i sorvegliati speciali entrano le occupazioni abusive e le detrazioni Irpef per i conduttori di alloggi sociali. Nel primo caso, infatti, sarà necessario dare una definizione puntuale del fenomeno, nel secondo caso, invece, sarà necessario prendere in considerazione una riformulazione o l’eliminazione della norma. A spiegare a ItaliaOggi le modalità di lavoro al testo del dl 47/2014 il relatore per la Commissione territorio, ambiente e beni ambientali del senato, Franco Mirabelli (Pd). «Siamo pronti a entrare nel vivo dei lavori al testo a partire da martedì prossimo 22 aprile: come prima cosa ci occuperemo di analizzare i pareri arrivati dalle Commissioni bilancio e finanze e, in secondo luogo, decideremo da quale tema partire per iniziare la discussione generale. Vedremo, poi, il contenuto degli emendamenti il cui termine per la presentazione è fissato per lunedì 28 aprile. Se tutto va bene, dovremo riuscire ad arrivare in Aula lunedì 6 maggio».
Secondo il relatore, però, a trovare spazio all’interno della discussione generale saranno, però, sia l’art. 5 (Lotta all’occupazione abusiva dell’abitazione), sia l’art. 7 (Detrazioni fiscali Irpef per il conduttore di alloggi sociali).