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Disegno di Legge contenente le modifiche al Codice Antimafia

Il lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia è servito in questi mesi anche a verificare, valutando le diverse situazioni, dal funzionamento delle norme sulla confisca dei beni dei mafiosi fino alla presenza delle mafie al Nord e alle infiltrazioni nell'economia legale; a proporre modifiche legislative utili per rendere più efficace il contrasto alla criminalità organizzata. Queste proposte sono oggi contenute in un disegno di legge - di cui sono il primo firmatario - che sarà discusso, a partire dal Senato, insieme alle proposte già depositate dal Governo in tema di modifiche al Codice Antimafia. Il testo (qui scaricabile in PDF) è frutto di un lavoro condiviso dai commissari ed è firmato da esponenti di tutti i gruppi parlamentari. Anche questo è un fatto importante. Penso che più ci sarà unità della politica e delle istituzioni nella lotta alle mafie più sarà efficace l'azione di contrasto da parte dello Stato, più saranno forti i magistrati e le forze dell'ordine impegnati in prima linea.

Atto Senato n. 1690 - Testo completo del Disegno di Legge contenente le modifiche al Codice Antimafia(file PDF)» (presentato in data 24 novembre 2014; annunciato nella seduta pomeridiana del Senato n. 358 del 25 novembre 2014).

A Milano serve l’Agenzia per la casa

Articolo pubblicato da Europa.

I fatti di questi giorni, le tensioni sociali e le violenze a cui abbiamo assistito confermano che l’emergenza abitativa richiede risposte in tempi rapidi.
Bisogna sbloccare al più presto i fondi (500 milioni) stanziati dal recente decreto sull’emergenza abitativa proprio per finanziare le piccole manutenzioni che devono rendere abitabili le migliaia di alloggi pubblici vuoti. Bisogna consentire a chi è in graduatoria – se è disponibile – di entrare nell’appartamento assegnato, chiedendogli di farsi carico in proprio degli interventi necessari ma di farlo sapendo che i costi sostenuti, comunque, saranno poi scomputati dagli affitti futuri.
Serve, inoltre, realizzare al più presto l’agenzia per la casa – che utilizzi i fondi stanziati – per far incontrare la domanda abitativa di chi è stato sfrattato o non ha redditi né casa, con un’offerta che deve essere costruita guardando anche fuori dalle case popolari, per esempio garantendo i proprietari privati rispetto al pagamento dei canoni o realizzando convenzioni con il no profit e la cooperazione.
Serve, insomma, una risposta urgente e significativa all’emergenza casa e al problema sociale ad essa collegato. Per questo abbiamo presentato una interrogazione al governo con cui si chiede che vengano fatti subito i decreti attuativi che consentano di impiegare rapidamente i soldi (complessivamente un miliardo) stanziati per i diversi interventi.

Commissione Antimafia a Milano: colpire la criminalità nei quartieri popolari

Il lavoro di oggi della Commissione Antimafia ha confermato la presenza in molti quartieri popolari di Milano, spesso i più degradati, di soggetti malavitosi che gestiscono veri e propri racket delle occupazioni abusive e svolgono attività illegali, condizionando anche con intimidazioni e minacce la vita delle persone. C’è, quindi, il rischio reale che si creino delle zone franche in cui paure e insicurezze siano il prodotto di queste presenze unitamente alla sensazione di abbandono da parte delle istituzioni preposte.
È chiaro da ciò che abbiamo ascoltato che, oltre al problema dell’emergenza abitativa e alla necessità di contrastare abusivismo e occupazioni, c’è da affrontare il tema del contrasto all'illegalità nei quartieri e del dovere delle istituzioni di liberare le zone da quelle presenze (note e riconosciute) che, oltre a gestire il racket delle occupazioni abusive, rendono meno libera e meno sicura la vita di tante persone, spesso le più deboli, di questa città.
Credo, quindi, che questa del contrasto alla illegalità debba diventare una priorità e che non può ridursi alla pur importante attività di sgombero delle occupazioni in flagranza ma deve concentrarsi sulla necessità di liberare le realtà in cui prepotenza e illegalità rendono spesso difficile la vita delle persone perbene.