m6

Verso un'Agenda Urbana Europea

Articolo pubblicato dalla rivista Cooperazione & Solidarietà della Cooperativa Ecopolis.

In Parlamento abbiamo recentemente affrontato il tema delle città e delle aree metropolitane guardando all'Europa come possibilità di confrontare le diverse politiche urbane e come opportunità per le grandi aree metropolitane di incidere di più e meglio sulle scelte di priorità della stessa Unione Europea. L'occasione è stato il documento che abbiamo approvato e che contribuisce alla costruzione di una vera e propria Agenda Urbana Europea, mette a disposizione significativi finanziamenti (2 miliardi per le aree metropolitane italiane tra il 2015 e il 2017) e definisce i progetti da promuovere.
Le città sono il luogo dove si concentra la maggior parte della popolazione europea, il luogo dove sono più evidenti i problemi ambientali e di coesione sociale, ma anche quello dove è più possibile mettere in campo politiche che affrontino con successo quelle contraddizioni. E' per questo che, nonostante la crisi, nel 2013 è stato rilevato un miglioramento della qualità della vita nella maggioranza delle aree urbane italiane. Da uno studio CRESME del 2005, emerge che innovazione, accoglienza, qualità ambientale sono i principali fattori che contribuiscono al miglioramento complessivo della vita nei Comuni.

Disegno di Legge contenente le modifiche al Codice Antimafia

Il lavoro della Commissione Parlamentare Antimafia è servito in questi mesi anche a verificare, valutando le diverse situazioni, dal funzionamento delle norme sulla confisca dei beni dei mafiosi fino alla presenza delle mafie al Nord e alle infiltrazioni nell'economia legale; a proporre modifiche legislative utili per rendere più efficace il contrasto alla criminalità organizzata. Queste proposte sono oggi contenute in un disegno di legge - di cui sono il primo firmatario - che sarà discusso, a partire dal Senato, insieme alle proposte già depositate dal Governo in tema di modifiche al Codice Antimafia. Il testo (qui scaricabile in PDF) è frutto di un lavoro condiviso dai commissari ed è firmato da esponenti di tutti i gruppi parlamentari. Anche questo è un fatto importante. Penso che più ci sarà unità della politica e delle istituzioni nella lotta alle mafie più sarà efficace l'azione di contrasto da parte dello Stato, più saranno forti i magistrati e le forze dell'ordine impegnati in prima linea.

Atto Senato n. 1690 - Testo completo del Disegno di Legge contenente le modifiche al Codice Antimafia(file PDF)» (presentato in data 24 novembre 2014; annunciato nella seduta pomeridiana del Senato n. 358 del 25 novembre 2014).

A Milano serve l’Agenzia per la casa

Articolo pubblicato da Europa.

I fatti di questi giorni, le tensioni sociali e le violenze a cui abbiamo assistito confermano che l’emergenza abitativa richiede risposte in tempi rapidi.
Bisogna sbloccare al più presto i fondi (500 milioni) stanziati dal recente decreto sull’emergenza abitativa proprio per finanziare le piccole manutenzioni che devono rendere abitabili le migliaia di alloggi pubblici vuoti. Bisogna consentire a chi è in graduatoria – se è disponibile – di entrare nell’appartamento assegnato, chiedendogli di farsi carico in proprio degli interventi necessari ma di farlo sapendo che i costi sostenuti, comunque, saranno poi scomputati dagli affitti futuri.
Serve, inoltre, realizzare al più presto l’agenzia per la casa – che utilizzi i fondi stanziati – per far incontrare la domanda abitativa di chi è stato sfrattato o non ha redditi né casa, con un’offerta che deve essere costruita guardando anche fuori dalle case popolari, per esempio garantendo i proprietari privati rispetto al pagamento dei canoni o realizzando convenzioni con il no profit e la cooperazione.
Serve, insomma, una risposta urgente e significativa all’emergenza casa e al problema sociale ad essa collegato. Per questo abbiamo presentato una interrogazione al governo con cui si chiede che vengano fatti subito i decreti attuativi che consentano di impiegare rapidamente i soldi (complessivamente un miliardo) stanziati per i diversi interventi.