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La politica antimafia

La prossima settimana voteremo la prima relazione della Commissione Antimafia di questa legislatura, che invieremo alle Camere e in cui sono sottolineati alcuni fenomeni e alcune proposte riguardanti la questione dei beni confiscati.
Tutta la riflessione parte dal fatto che la situazione della criminalità organizzata nel nostro Paese è cambiata in questi anni. La mafia, anche grazie all’azione straordinaria della magistratura e il diffondersi del pentitismo, ha subito colpi molto significativi, però – e questo ci riguarda direttamente – si sono diffuse molte criminalità organizzate sia italiane che straniere. Sempre di più, stiamo verificando che la ‘ndrangheta ha assunto un ruolo molto forte, è molto potente e ha più facilità di altri ad accedere ai rapporti con i cartelli del traffico di droga sudamericani o di altri Paesi. La ‘ndrangheta ha ottenuto sempre di più ingentissimi guadagni derivati dal traffico della droga o da altri traffici illeciti e, oggi, ha scelto una strategia molto invasiva. Infatti, oggi, il problema della ‘ndrangheta è riciclare il denaro.

Relazione al Decreto sulla Casa

Si è incardinato oggi al Senato, nelle commissioni Lavori pubblici e Ambiente, il decreto sulla Casa.

Testo della Relazione:

A.S. 1413 Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015

L'articolo 1 dispone che al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione è assegnata una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. La dotazione del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli è incrementata di 15,73 milioni di euro per l'anno 2014, di 12,73 milioni di euro per l'anno 2015, di 59,73 milioni di euro per l'anno 2016, di 36,03 milioni di euro per l'anno 2017, di 46,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 9,5 milioni di euro per l'anno 2020.

La riforma delle legge sulle aree protette

In queste settimane il Senato è impegnato a discutere di riforme importanti: quella costituzionale, il decreto sulla casa e la riforma della legge sulle aree protette, su cui voglio soffermarmi oggi.
La Legge 394 nel 1991 ha istituito i parchi nazionali, quelli regionali, le aree marine protette; ha consentito al nostro Paese di salvaguardare e valorizzare lo straordinario patrimonio ambientale e naturistico italiano. Sono 23 i parchi nazionali e 134 i parchi regionali istituiti in questi anni, sono serviti a difendere l'integrità del patrimonio naturale ma anche storico e ambientale, ma anche, come nel caso del nostro Parco Nord, a creare e valorizzare, nella fase delle grandi trasformazioni urbane e della dismissione dei grandi complessi industriali, vere e proprie oasi che interrompono l'urbanizzazione e diventano straordinarie opportunità per i cittadini. Una legge importante, che ha prodotto risultati straordinari che, però, dopo 23 anni ha bisogno di un tagliando, di un aggiornamento per migliorare ulteriormente la normativa esistente, adeguandola alle regole europee per la tutela della biodiversità e dal protocollo “Natura 2000”.