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Relatore in Commissione e estensore del Parere sul Disegno di Legge sulla biodiversità agraria e alimentare

E' stato approvato in Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato il parere inerente il Disegno di Legge sulla tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, di cui ero Relatore.

Parere approvato dalla 14a Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) sul Disegno di Legge (1728) Deputato CENNI ed altri. - Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, approvato dalla Camera dei deputati.

La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,

considerato che esso richiama la normativa dettata dalla Convenzione internazionale di Rio de Janeiro sulla biodiversità e dalle direttive europee in materia, e provvede a stabilire un compiuto sistema di tutela della diversità biologica nel settore agroalimentare;

ricordato che la Convenzione sulla biodiversità, stipulata nell’ambito della Conferenza della Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo, tenutasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992, è volta al triplice obiettivo della conservazione della diversità biologica, dell’utilizzazione durevole dei suoi elementi, e della giusta ed equa ripartizione dei vantaggi derivanti dallo sfruttamento delle risorse genetiche.

Il vuoto dietro Pisapia? D’Alfonso dice stupidaggini

Intervista rilasciata a Maurizio Giannattasio e pubblicata dal Corriere della Sera (Edizione Milano).

Polemica sulle comunali. La replica all’Assessore: il PD è una risorsa insostituibile.

Franco Mirabelli, lei oltre che senatore fa parte della Direzione Nazionale del PD. Che ne pensa delle parole dell’Assessore D’Alfonso sulla necessità di ricandidare Pisapia a Sindaco di Milano perché non esiste ancora una classe politica dirigente all’altezza?
«Dire che Pisapia deve ricandidarsi perché dietro di lui c’è il vuoto è una stupidaggine. Credo che Giuliano Pisapia debba ricandidarsi perché ha governato bene la città in un momento difficile, nel pieno della crisi economica, che ha condotto altrettanto bene l’avvicinamento ad Expo e ha fatto ripartire la città».
Il perimetro delle alleanze prospettato da D’Alfonso è il modello Milano, quello che ha portato alla vittoria Pisapia nel 2011: la sinistra e la borghesia illuminata. Il PD è d’accordo?
«D’Alfonso sa benissimo che la strada scelta insieme resta quella di costruire un centrosinistra forte allargato al civismo. E Pisapia è consapevole che l’autorevolezza del gruppo dirigente del PD è una risorsa insostituibile per costruire questo percorso. Invece di fare provocazioni bisogna concentrarsi su due aspetti».

Le riforme, l'elezione del Presidente della Repubblica e il Patto del Nazareno

Oggi comincia una settimana tanto importante per il Governo, per le riforme ma, soprattutto, per il Paese: tra oggi e domani approveremo la nuova legge elettorale e da giovedì cominceremo a votare per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Sono due passaggi decisivi per dare nuovo impulso alla stagione di riforme indispensabili per l'Italia che abbiamo avviato e ci siamo impegnati a concretizzare. La legge elettorale garantisce ai cittadini di conoscere la sera del voto (al primo o, se nessuno raggiungerà il 40% dei voti, al secondo turno) chi ha vinto le elezioni e sarà messo nelle condizioni di governare, contando sulla maggioranza dei seggi in Parlamento. Contrariamente a come era stato votato alla Camera dei Deputati, la legge che approveremo al Senato consente alle forze che superano il 3% di essere rappresentate in Parlamento, attribuisce il premio di maggioranza alle liste e non alle coalizioni (per evitare coalizioni troppo eterogenee) e chiude definitivamente la stagione delle liste bloccate. La scelta dei candidati avverrà con un sistema che indicando sulla scheda il nome del candidato della lista che sarà eletto in quel collegio segue la logica del sistema uninominale e, allo stesso tempo, consentendo all'elettore di scrivere il nome di una donna e di un uomo sulla scheda, utilizza le preferenze e introduce le preferenze di genere. Non solo, la rappresentanza di genere sarà garantita anche dall'obbligo della presenza trai capilista di almeno il 40% di candidati per genere.