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Sul Jobs Act

Credo che i toni che sta assumendo la discussione sulla legge delega sul lavoro dentro e fuori il PD non aiutino a capire di cosa si sta discutendo e, soprattutto, rischino di dare una rappresentazione della riforma e dei suoi obiettivi lontana dalle reali volontà, più volte affermate dal governo e riportate nel testo della norma in discussione (PDF).
Quindi, innanzitutto va sgombrato il campo da equivoci e vanno ricostruiti i reali obbiettivi che la legge si propone.
Primo: Non si tolgono tutele a chi le ha. I nove milioni di lavoratori che hanno un contratto a tempo indeterminato non saranno toccati dalla riforma, chi parla di riduzione delle tutele per chi lavora dice una cosa non vera e chi racconta di un tentativo di omogeneizzare al ribasso i diritti dei lavoratori retrocedendoli tutti in serie C fa propaganda; l'art.18 e il diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa non verrà meno per i contratti in essere.
Secondo: Al contrario l'obiettivo è estendere le tutele a chi non ne ha, ai nove milioni di lavoratori con contratti precari. La legge delega riforma gli ammortizzatori sociali estendendo a tutti i lavoratori precari l'accesso al reddito garantito dall'Aspi per chi perde lavoro.

Seveso: dal Governo in arrivo risorse per realizzare la vasca di Senago

Intervista per il mensile Zona Nove di Settembre.

Subito dopo la prima della lunga serie di esondazioni che hanno segnato l'estate milanese, lei è intervenuto in Senato per chiedere di assumere al più presto i provvedimenti necessari a evitare il ripetersi degli allagamenti a Niguarda. A che punto siamo?
Ho chiesto al governo di intervenire perché si realizzino, senza più altre perdite di tempo, le cose già previste e finanziate, a partire dalle vasche a Senago e dalla sistemazione dello scolmatore di Nord Ovest, ma che da anni vengono rinviate. Ho anche chiesto interventi straordinari per pulire le acque del Seveso, condizione necessaria per ridurre l'impatto delle vasche di laminazione. Il governo - con la task force appena istituita per combattere il dissesto idrogeologico - si è già attivato, ha messo a disposizione risorse per accelerare la realizzazione della prima vasca a Senago e ha annunciato finanziamenti per la pulizia del Seveso.
Sulle vasche di laminazione - in particolare a Senago - c'è discussione e si riscontra la contrarietà di molti. Lei, invece, insiste perché il progetto si realizzi. Perché?

Lombardia 2020, la mobilità del domani

Intervento alla Festa dell'Unità 2014 di Milano

Credo che il confronto con il Ministro Lupi e l’assessore Maran sia utile per fare il punto sulla situazione della mobilità a Milano e in Lombardia.
Guardando l’aspetto positivo, rispetto a qualche anno fa, abbiamo una linea della metropolitana in più, c’è la BreBeMi, si sta completando la Pedemontana, ci sono altre opere in cantiere e si sta lavorando per garantire – anche in vista di Expo ma soprattutto per i cittadini milanesi, per l’aerea metropolitana milanese e per la Lombardia – un’efficienza del trasporto pubblico e privato sempre migliore. Ricordo, inoltre, che dentro a questa serie di opere innovative che sono state già realizzate c’è anche il Passante Ferroviario di Milano, che oggi funziona a pieno regime e ha migliorato di molto il trasporto ferroviario passeggeri. Ci sono ancora dei problemi per i pendolari, però, si sono aperte nuove stazioni, le linee suburbane funzionano meglio che in passato e credo che, in questi anni, siano state realizzate opere che hanno migliorato la mobilità all’interno dell’area metropolitana milanese.
Di tutto ciò bisogna darne un riconoscimento anche all’assessore Maran perché, se oggi la mobilità all’interno della città di Milano è migliorata, è sicuramente merito della nuova metropolitana e delle nuove infrastrutture ma dipende anche da una scelta come quella dell’Area C, che ha avuto un impatto fortissimo in termini di diminuzione dell’ingresso delle auto a Milano.