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Il Codice etico per liste elettorali mafia free

Impegnare partiti e movimenti politici affinché non vengano candidati soggetti coinvolti in reati di criminalità organizzata contro la pubblica amministrazione, di estorsione ed usura, di traffico di stupefacenti, di traffico illecito di rifiuti e di altre gravi condotte. E' quanto prevede il nuovo Codice etico approvato all'unanimità dalla Commissione Antimafia in vista delle prossime scadenze elettorali.
Il Codice etico per la formazione delle liste è uno strumento per lanciare un allarme: le inchieste stanno dimostrando una forte vulnerabilità dei territori, a Sud come a Nord, alle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni. E' giusto, quindi, dare un messaggio chiaro ed è necessario che i partiti si attrezzino di conseguenza.
Questa è una opportunità che diamo ai partiti, uno strumento nelle loro mani, anche se è evidente che non è una legge e che la Severino può essere migliorata; noi lavoreremo per questo. Auspicio della Commissione è, infatti, quello di trasformare questo Codice in un disegno di legge che vada a integrare la legge Severino.

Relazione in materia di formazione delle liste delle candidature per le elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali
 

Sul Jobs Act

Credo che i toni che sta assumendo la discussione sulla legge delega sul lavoro dentro e fuori il PD non aiutino a capire di cosa si sta discutendo e, soprattutto, rischino di dare una rappresentazione della riforma e dei suoi obiettivi lontana dalle reali volontà, più volte affermate dal governo e riportate nel testo della norma in discussione (PDF).
Quindi, innanzitutto va sgombrato il campo da equivoci e vanno ricostruiti i reali obbiettivi che la legge si propone.
Primo: Non si tolgono tutele a chi le ha. I nove milioni di lavoratori che hanno un contratto a tempo indeterminato non saranno toccati dalla riforma, chi parla di riduzione delle tutele per chi lavora dice una cosa non vera e chi racconta di un tentativo di omogeneizzare al ribasso i diritti dei lavoratori retrocedendoli tutti in serie C fa propaganda; l'art.18 e il diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa non verrà meno per i contratti in essere.
Secondo: Al contrario l'obiettivo è estendere le tutele a chi non ne ha, ai nove milioni di lavoratori con contratti precari. La legge delega riforma gli ammortizzatori sociali estendendo a tutti i lavoratori precari l'accesso al reddito garantito dall'Aspi per chi perde lavoro.

Seveso: dal Governo in arrivo risorse per realizzare la vasca di Senago

Intervista per il mensile Zona Nove di Settembre.

Subito dopo la prima della lunga serie di esondazioni che hanno segnato l'estate milanese, lei è intervenuto in Senato per chiedere di assumere al più presto i provvedimenti necessari a evitare il ripetersi degli allagamenti a Niguarda. A che punto siamo?
Ho chiesto al governo di intervenire perché si realizzino, senza più altre perdite di tempo, le cose già previste e finanziate, a partire dalle vasche a Senago e dalla sistemazione dello scolmatore di Nord Ovest, ma che da anni vengono rinviate. Ho anche chiesto interventi straordinari per pulire le acque del Seveso, condizione necessaria per ridurre l'impatto delle vasche di laminazione. Il governo - con la task force appena istituita per combattere il dissesto idrogeologico - si è già attivato, ha messo a disposizione risorse per accelerare la realizzazione della prima vasca a Senago e ha annunciato finanziamenti per la pulizia del Seveso.
Sulle vasche di laminazione - in particolare a Senago - c'è discussione e si riscontra la contrarietà di molti. Lei, invece, insiste perché il progetto si realizzi. Perché?