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Controlli penali e sulla patente per gli autisti, anche dopo l'assunzione

Colmare una lacuna nell'ordinamento, che prevede per le aziende di autotrasporto pubblico il controllo delle pendenze penali e sulla patente degli autisti dipendenti solo al momento dell'assunzione e non lungo tutto il corso del rapporto di lavoro. E' quanto chiedo con un'interrogazione al Governo, all'indomani della sfiorata strage dei bambini di Crema su uno scuolabus ad opera del cittadino italiano di origini senegalesi Ousseynou Sy.
L'interrogazione, rivolta al ministro dell'Interno Salvini e dei Trasporti Toninelli, è stata sottoscritta anche dai senatori dem Alfieri, Comincini e Malpezzi.
Per poter guidare uno scuolabus sono ovviamente necessari alcuni requisiti: l'età minima di 21 anni, il possesso della patente di categoria D, accompagnata dalla Carta di qualificazione del conducente (CQC) che abilita all'autotrasporto professionale di persone. Deve essere inoltre verificata l'idoneità fisica e psicoattitudinale allo svolgimento del pubblico servizio di trasporto, e il personale deve essere sottoposto a visite mediche, cliniche e piscologiche per l'intera vita lavorativa.
La società Autoguidovie ha dichiarato di non essere a conoscenza né dell'esistenza della condanna a carico di Ousseynou Sy ad un anno, con sospensione della pena, per abusi sessuali ai danni di un minore, né della sospensione della sua patente per guida in stato di ebbrezza.

Dovremo battere Salvini politicamente ma la magistratura deve poter procedere sul caso Diciotti

Intervento in Senato nella discussione sulla richiesta della magistratura dell'autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell'Interno per il caso Diciotti (video).

Altri in questi giorni e in questa lunga discussione hanno meglio di me illustrato le ragioni giuridiche e regolamentari per cui voteremo a favore dell'autorizzazione a procedere. Mi limito a richiamare su questo l'intervento recente del presidente del Consiglio Conte, il quale ieri, sulla questione dell'immigrazione, ha detto due cose molto semplici, che condivido: la questione migratoria deve essere affrontata non considerandola un'emergenza e ponendosi l'obiettivo di governare il fenomeno delle migrazioni.
Devo dire che, se questa è la linea del Governo, sul caso Diciotti e su molte altre vicende, non ultima quella di ieri, si è fatto il contrario. Non può essere certo definita un'emergenza la presenza di una nave di organizzazioni non governative con a bordo 177 persone, 177 disperati, tra cui donne e minori. Non può essere certo considerato un atto di governo dell'immigrazione pensare che si possa affrontare questo tema prendendo in ostaggio migranti salvati da organizzazioni non governative, lasciandoli in mare per poter condizionare l'Europa.

Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia

Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia, abbiamo incontrato il Prefetto e il Procuratore di Venezia e poi i cittadini del Comune il cui sindaco è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio nell’ambito di una inchiesta sulla camorra in Veneto.
Abbiamo ascoltato istituzioni e cittadini e assicurato il nostro impegno con la consapevolezza che il silenzio è il negazionismo sono i migliori alleati delle mafie.
Camorra e ‘ndrangheta si sono insediate al Nord e anche in Veneto, minacciano l’economia legale.
Per sconfiggerle serve accanto alle forze di polizia e alla magistratura l’impegno di tutte le istituzioni, delle associazioni imprenditoriali e della società civile.
A Eraclea abbiamo ascoltato cittadini col coraggio di denunciare e ribellarsi, a Venezia istituzioni impegnate con forza.
Le mafie si possono battere.

Video della giornata»
Servizio di Rete Veneto»

Servizio di Noos Tv»
Intervista di Venezia Today»
Servizio del TgR Veneto»