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Le politiche europee per le città

In queste settimane la Commissione Ambiente e la Commissione Europea hanno affrontato il tema delle politiche dell'unione europea sulle aree urbane. In particolare la comunicazione della Commissione Europea da cui siamo partiti chiedeva al nostro Parlamento di esprimersi sulla opportunità di creare una Agenda Urbana della UE e sulle priorità che l'iniziativa dell'Europa per le città deve scegliere. A partire dai dati sull'importanza e il ruolo delle aree urbane in Europa, il documento che è stato approvato all'unanimità e che in qualità di relatore ho proposto alle Commissioni elenca una serie di temi che devono diventare centrali per le politiche urbane europee ma anche la necessità di un forte coordinamento e interscambio tra le città e di un protagonismo loro nella costruzione delle scelte dell'unione. Bastano pochi dati per esemplificare l'importanza della questione: il 75% degli europei vive nelle aree urbane, lì quindi si concentrano mobilità, produzione, commerci, relazioni economiche e sociali. Nelle aree metropolitane sono concentrati il 75% dei consumi energetici e l'80% delle emissioni inquinanti. Ma le aree urbane sono anche il luogo in cui politiche innovative hanno prodotto e possono produrre risultati significativi per diminuire il consumo energetico, le emissioni in atmosfera e gestire i rifiuti promuovendo raccolta differenziata e riciclo. Sono state le politiche urbane a consentire che, in tempo di crisi, in metà delle città italiane la qualità della vita sia migliorata. Politiche europee coerenti possono fissare obbiettivi e promuovere strategie frutto anche di una verifica delle esperienze innovative già realizzate in alcune realtà.

Relazione della Commissione Antimafia sul sistema di protezione dei testimoni di giustizia

Il Gruppo del Partito Democratico ha votato a favore della Relazione riguardante i sistemi di protezione dei testimoni di giustizia.
E' stato fatto un lavoro utile e importante. Un lavoro che, a partire anche dalle storie personali, ha ricostruito i limiti della gestione complessiva del governo sulla vicenda dei testimoni di giustizia e del trattamento dei testimoni di giustizia.
Questa relazione è un documento corposo che indica con chiarezza gli indirizzi per superare i limiti che il lavoro fatto dalla Commissione Antimafia ha individuato.
In questo documento cerchiamo di ricostruire delle proposte per mettere più persone nelle condizioni di testimoniare senza dover subire i disagi che i testimoni di giustizia e le loro famiglie oggi subiscono.
Questo è il senso della relazione.
Per questo, il Partito Democratico ha votato in modo favorevole alla relazione e non farà mancare l’impegno a sostenere il Comitato che ha lavorato su questa relazione anche nel lavoro che dovrà fare nei prossimi mesi (a partire dal lavoro sui collaboratori di giustizia).
Inoltre, credo che la condivisione delle proposte che sono contenute in questo documento si dovrà tradurre in interventi normativi che prendano atto dell’urgenza e non si fermino alla proposta ma traducano in norme concrete le indicazioni della relazione.

I civatiani? La coerenza è un loro problema

Intervista di Fabio Massa pubblicata da Affaritaliani.
Franco Mirabelli, senatore e leader di Area Democratica in Lombardia, in una intervista ad Affaritaliani.it parla del rimpasto di segreteria imminente nel Pd di Bussolati: "Noi siamo in maggioranza dal primo giorno. E' giusto che si vada ad allargare il campo. La doppia politica locale e nazionale dei civatiani? E' un problema loro. Devono valutare le loro divaricazioni..."
Senatore Mirabelli, a Milano infuria la polemica sulla ricandidatura di Pisapia con o senza Pd...
Polemica stravagante per almeno due ragioni. La prima è che Pisapia sta governando bene, sempre che non la si pensi diversamente. E lo sta facendo con il Pd. Un'ipotesi di Pisapia senza Pd la si può fondare solo sull'ideologia e non sull'interesse della città.
La seconda ragione?
Il Pd rappresenta alle ultime elezioni oltre il 40 per cento dei milanesi. Il Pd è radicato nella città. Sel può benissimo sostenere di non volersi alleare con il Pd, ma se questo è un sogno per alcuni, per altri è un incubo.
Cambiamo discorso: Bussolati sta per varare il rimpasto di segreteria. Che cosa dovrebbe fare?
Io credo che Bussolati stia facendo bene. Credo ora si tratti di verificare la possibilità di coinvolgere tute le forze del Pd che sono impegnate a sostenere l'esperienza del governo nazionale.