La nuova legge sulla casa del Governo e l'immobilismo della Regione

Articolo pubblicato da Affaritaliani e Europa.
In quest'ultimo mese il tema della casa è stato al centro del lavoro delle istituzioni, in particolare, si sono affrontati due temi: quello dell'emergenza abitativa, che si è aggravata in tempo di crisi, e quello legato alla situazione di degrado e di abbandono in cui sono tanti quartieri popolari nella nostra realtà. In Parlamento abbiamo approvato una legge importante, che non risolve tutti i problemi ma che, dopo molti anni, torna a definire politiche pubbliche e investimenti significativi per rispondere alla domanda di casa, in particolare alla domanda di case in affitto a canoni sostenibili per le famiglie. Oltre a rifinanziare con oltre 200 milioni il Fondo sostegno affitti, che solo due anni fa era azzerato e oggi viene raddoppiato, e il Fondo per la morosità incolpevole, recentemente istituito e reso permanente, sono stati stanziati 600 milioni per le Aler e i Comuni per sistemare gli alloggi pubblici che hanno bisogno di piccole manutenzioni per poter essere riassegnati.

Le novità di interesse per la cooperazione contenute nel decreto per l'emergenza abitativa

Il 20 maggio la Camera ha approvato definitivamente il decreto sull'emergenza abitativa che contiene, tra l'altro, diverse norme di grande importanza per le cooperative di abitazione.
In particolare tutta la norma cerca di creare le condizioni per favorire l'aumento di alloggi in locazione a canoni accessibili per le famiglie con redditi medio bassi. In questo contesto le cooperative sono riconosciute come attori importanti per realizzare progetti di housing sociale. Ci sono molti incentivi in questo senso. Dalla scelta di consentire per 10 anni di non considerare ai fini delle imposte sul reddito di impresa il 40% dei redditi derivanti dalla locazione di appartamenti di nuova realizzazione o risultanti da ristrutturazioni e definiti alloggi sociali (articolo 6). Agli articoli che consentono di derogare a norme urbanistiche per realizzare alloggi sociali senza consumare ulteriore suolo e favorendo l'efficientamento energetico degli edifici (articolo 10).

Decreto casa, le misure per l'emergenza

Articolo pubblicato da L'Unità (PDF)
Il decreto sull'emergenza abitativa che abbiamo approvato ieri al Senato, dopo un importante lavoro che ne ha migliorato il testo, raccogliendo proposte ed osservazioni venute da tutte le associazioni che rappresentano inquilini, imprese e proprietari, è un segnale concreto di cambiamento.
Si tratta di un provvedimento innovativo che sui media rischia di essere travolto dalla campagna elettorale e che merita invece di essere valorizzato, perché dà risposte concrete al dramma sociale di chi è senza casa.
Per la prima volta dopo oltre 15 anni, si mettono in campo politiche pubbliche per l'abitare che guardano al futuro e si decidono una serie di interventi, con la consapevolezza che la risposta garantita fino al 1998 dalla costruzione dei grandi quartieri popolari con i fondi Gescal non è più proponibile.
Innanzitutto, con questa legge si investono risorse pubbliche significative su tre filoni di intervento.