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Le riforme, l'elezione del Presidente della Repubblica e il Patto del Nazareno

Oggi comincia una settimana tanto importante per il Governo, per le riforme ma, soprattutto, per il Paese: tra oggi e domani approveremo la nuova legge elettorale e da giovedì cominceremo a votare per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Sono due passaggi decisivi per dare nuovo impulso alla stagione di riforme indispensabili per l'Italia che abbiamo avviato e ci siamo impegnati a concretizzare. La legge elettorale garantisce ai cittadini di conoscere la sera del voto (al primo o, se nessuno raggiungerà il 40% dei voti, al secondo turno) chi ha vinto le elezioni e sarà messo nelle condizioni di governare, contando sulla maggioranza dei seggi in Parlamento. Contrariamente a come era stato votato alla Camera dei Deputati, la legge che approveremo al Senato consente alle forze che superano il 3% di essere rappresentate in Parlamento, attribuisce il premio di maggioranza alle liste e non alle coalizioni (per evitare coalizioni troppo eterogenee) e chiude definitivamente la stagione delle liste bloccate. La scelta dei candidati avverrà con un sistema che indicando sulla scheda il nome del candidato della lista che sarà eletto in quel collegio segue la logica del sistema uninominale e, allo stesso tempo, consentendo all'elettore di scrivere il nome di una donna e di un uomo sulla scheda, utilizza le preferenze e introduce le preferenze di genere. Non solo, la rappresentanza di genere sarà garantita anche dall'obbligo della presenza trai capilista di almeno il 40% di candidati per genere.

Relatore in Commissione e estensore del Parere sul Disegno di Legge sull'Ilva di Taranto

E' stato approvato in Commissione Politiche dell'Unione Europea del Senato il parere inerente il Disegno di Legge sull'Ilva di Taranto di cui ero Relatore.

Schema di parere approvato dalla 14a Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) sul Disegno di Legge N. 1733 Conversione in legge del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, recante disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell'area di Taranto

La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo,

considerato che esso estende, anche alle imprese che gestiscono uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale e che sono sottoposte a commissariamento straordinario ai sensi del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61 (tra cui lo stabilimento ILVA di Taranto), la disciplina sull'ammissione immediata all'amministrazione straordinaria di cui al decreto-legge n. 347 del 2003, al fine di consentire la prosecuzione dell’attività produttiva anche mediante l’utilizzo delle risorse della stessa azienda, e contribuendo alla più celere ed esaustiva attuazione dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) e dei relativi piani ambientale e industriale;

Legge elettorale: l'Italicum è frutto di un equilibrio, bloccare le riforme porterà a effetti devastanti

Le riforme sono la risposta che dobbiamo dare per recuperare credibilità e fiducia nella politica.
L'impegno che abbiamo preso come Pd è stato quello di assumerci la responsabilità di fare le riforme, se si bloccano gli effetti saranno devastanti.
Come Pd è stato fatto un grande lavoro per far incontrare esigenze diverse, ed abbiamo effettivamente trovato un punto di equilibrio, nel quale ognuno di noi deve rinunciare a qualcosa. Ma se il problema è che le riforme non vanno fatte con Forza Italia, allora lo si dica esplicitamente, si dica che si discuta di questo.
Eppure anche quando eravamo noi all'opposizione abbiamo sempre detto che le riforme si fanno insieme.
Chiudo facendo appella all'unità del partito che è un valore.