Dichiarazione di voto sulla norma 416ter sul voto di scambio politico-mafioso

Caro Presidente, Governo, Colleghi
Voteremo questo provvedimento convinti come siamo che sia utile e necessario. Lo facciamo da forza politica che ha una storia di lotta alla criminalità organizzata di cui siamo orgogliosi, che ha sacrificato alcuni dei suoi uomini migliori per lottare contro la mafia, da Pio La torre a Piersanti Mattarella, che anche in quest'Aula può contare su uomini e donne che la mafia la combattono ogni giorno rischiando la propria incolumità e che di questo vanno ringraziati.
Lo facciamo perché siamo convinti che questa modifica del 416-ter serva per rafforzare ancora di più una delle cose più preziose che questo Paese ha saputo costruire grazie anche al sacrificio di tanti, quella normativa antimafia che è riconosciuta come un modello in Europa e non solo.
Insieme all'Istituzione del reato di autoriciclaggio, su cui il Ministro Orlando sta presentando una proposta, quella di punire più efficacemente il voto di scambio è la priorità che ci eravamo dati in questa legislatura per dare più forza al contrasto della criminalità organizzata e oggi facciamo un passo avanti, come abbiamo fatto un passo avanti la settimana scorsa votando all'unanimità in commissione antimafia le proposte per migliorare l'azione di sequestro e confisca dei beni ai mafiosi.

Per un’Europa solidale e coesa

Testo tratto da un'intervento al Circolo PD Caponnetto (video»).

Di Europa discutiamo troppo poco. È sbagliato discutere di Europa solo in concomitanza con le elezioni europee. L’Europa fa parte della nostra vita, però, molto spesso, all’opinione pubblica vengono mostrate solo le cose negative prodotte.
In realtà, l’Europa non è solo quello che viene raccontato. Oggi, ci troviamo in una condizione di scetticismo molto diffuso nei confronti dell’Europa perché valorizziamo troppo poco ciò che l’Europa ci ha consentito di costruire nel nostro Paese in positivo.
Ci sono dei dati oggettivi che ci dicono che l’Europa è una risorsa. Ora si è allargata a 28 Paesi e ci sono altri Stati che vogliono entrare, perché vedono l’Unione come un’occasione e un’opportunità. Purtroppo, per molti Paesi che sono dentro l’UE si è creata l’idea che l’Europa sia solo un vincolo, un qualche cosa che impedisce invece che qualcosa che consente.
Credo che su questo ci dovremmo soffermare anche perché oggi ci sono una quarantina di parlamentari euroscettici all’interno del Parlamento Europeo ma dopo le elezioni il numero di questi aumenterà in modo consistente.

Relazione sui beni confiscati della Commissione Antimafia

La Commissione Antimafia ha approvato all'unanimità una relazione sulle prospettive di riforma del sistema di gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, un atto importante su cui diamo un giudizio molto positivo.
E' sempre più chiaro che a fronte degli importanti successi ottenuti dalla lotta alle mafie, siamo in presenza di una criminalità organizzata capace di sfruttare gli enormi capitali guadagnati con le attività criminali per infiltrarsi nella economia e nella politica, condizionando la stessa democrazia e convivenza civile. Si tratta di una grande questione nazionale che richiede, da parte dello Stato, di migliorare le norme per rendere sempre più efficace la capacità di contrasto alla criminalità organizzata. Le prime proposte di modifica della normativa, che riguardano le norme sulla confisca dei beni dei mafiosi, sono importanti e possono concretamente risolvere molti dei problemi che in queste settimane la commissione ha evidenziato. La riforma dell'agenzia e della gestione dei beni dopo il sequestro, per tutelarne il valore e garantire meglio il loro utilizzo per fini pubblici, sociali e civili, sono norme che ora vanno esaminate, discusse e approvate al più presto in Parlamento.