Decreto casa, le misure per l'emergenza

Articolo pubblicato da L'Unità (PDF)
Il decreto sull'emergenza abitativa che abbiamo approvato ieri al Senato, dopo un importante lavoro che ne ha migliorato il testo, raccogliendo proposte ed osservazioni venute da tutte le associazioni che rappresentano inquilini, imprese e proprietari, è un segnale concreto di cambiamento.
Si tratta di un provvedimento innovativo che sui media rischia di essere travolto dalla campagna elettorale e che merita invece di essere valorizzato, perché dà risposte concrete al dramma sociale di chi è senza casa.
Per la prima volta dopo oltre 15 anni, si mettono in campo politiche pubbliche per l'abitare che guardano al futuro e si decidono una serie di interventi, con la consapevolezza che la risposta garantita fino al 1998 dalla costruzione dei grandi quartieri popolari con i fondi Gescal non è più proponibile.
Innanzitutto, con questa legge si investono risorse pubbliche significative su tre filoni di intervento.

Replica in Senato al dibattito sul Piano Casa

Credo che la discussione che abbiamo avuto in Aula al Senato lo scorso giovedì sia stata una discussione utile e che consente anche di chiarire alcuni degli aspetti che sono stati posti da diversi interventi.
Dopo aver ascoltato la discussione, continuo a pensare che questo che stiamo per votare sia un provvedimento utile e necessario, in particolare sui temi della casa.
Voglio sottolineare che dal 1998, cioè dal giorno in cui sono stati cancellati i contributi Gescal in questo Paese, questo è il primo decreto legge che cerca di introdurre politiche pubbliche che tengano conto del fatto che è cambiato il modello con cui è possibile affrontare l’emergenza abitativa.
Oggi, in Italia, è un’emergenza abitativa grande, che si è acuita con la crisi e a cui la risposta tradizionale del settore pubblico (che una volta era costruita sui fondi Gescal e nella costruzione dei grandi quartieri popolari) è insufficiente e, per questo, bisogna rimettere in campo politiche pubbliche consapevoli della necessità di innovare.

Intervento in Senato per illustrare il DL Casa-Expo

Sig. Presidente, Governo,
Care colleghe senatrici e cari senatori.
Il provvedimento che discutiamo oggi affronta il tema dell'emergenza abitativa in modo serio e incisivo, le norme in esso contenute propongono soluzioni ad una domanda abitativa cresciuta in questi anni di fronte alla crisi economica.
L'impoverimento che ha segnato tante famiglie si è spesso tradotto in una difficoltà spesso drammatica a trovare soluzioni abitative sostenibili e a mantenere la stessa casa di residenza.
A fronte di questo l'intervento pubblico basato sui modelli del passato, della realizzazione di grandi quartieri popolari, schiacciato sull'edilizia residenziale pubblica, non funziona più, sono venute a mancare le risorse garantite dai fondi Gescal e sono anche cambiate le esigenze abitative.
Questo provvedimento interviene su una emergenza gravissima ma tenta di farlo, secondo noi riuscendoci, non in una logica emergenziale, ma provando a avviare politiche innovative che possono nei prossimi anni migliorare significativamente la situazione.