m6

Sblocca-cantieri, un decreto sbagliato che non aiuta la crescita e le imprese

Articolo pubblicato da Democratica.

Sul decreto “sblocca-cantieri” all’interno della maggioranza di governo si stanno consumando l’ennesima sceneggiata e l’ennesimo braccio di ferro che ormai prescindono, purtroppo, dal merito del provvedimento e, addirittura, dalle finalità che le norme dovrebbero avere. Attraverso un decreto, per noi sbagliato e dannoso, già in vigore, che sostituisce interamente il Codice degli Appalti, la Lega di Salvini, con un emendamento presentato dopo la conclusione dei lavori della commissione e il mandato ai relatori, propone la sospensione per due anni di alcune norme del Codice stesso, rendendo ancora più difficile la vita a comuni e imprese che faranno più fatica a programmare e investire senza certezze per il futuro.
Su una materia così importante per il Paese si continua a giocare strumentalmente ignorando la realtà dei fatti e il merito delle questioni.

Con il decreto sblocca-cantieri ci saranno meno tutele e più illegalità

Oggi con Chiara Braga e Paola De Micheli siamo stati al presidio indetto da sindacati, associazioni ambientaliste e antimafia contro il Decreto "sblocca-cantieri".
Condividiamo, infatti, con le forze sindacali e sociali e con le associazioni che si battono per la legalità le ragioni di una ferma opposizione al decreto "sblocca cantieri".
Non è vero che le norme previste velocizzeranno l'apertura dei cantieri e permetteranno più opere pubbliche.
In realtà, il decreto produrrà solo la riduzione delle tutele per i lavoratori e la cancellazione delle norme utili per garantire la legalità.
Tutto si può correggere ma ciò che propone questo Governo va in una direzione pericolosa.
L'idea che per fare più opere pubbliche sia necessario rinunciare a diritti e legalità è inaccettabile.
E' uno scambio che nel nostro Paese riapre spazi alla corruzione e alla criminalità.

Elezioni Europee: un voto al PD e per Toia, Majorino, Pisapia

Il voto di domenica 26 maggio è molto importante ed è importante votare PD per tre ragioni.
Voto PD perché serve una Europa diversa in cui i vertici siano scelti dai cittadini, in cui ci siano politiche comuni su fisco, livelli salariali, diritti e sulla difesa e la politica estera perché questo è l’unico modo per poter vivere meglio in Europa e competere con Cina, Russia e Stati Uniti. Chi vuole tornare agli Stati sovrani non pensa agli italiani. Noi da soli verremmo stritolati dalle grandi potenze economiche.
Voto PD perché Lega e 5stelle stanno facendo male al Paese e agli italiani. Speculano sulle paure, rompono le solidarietà, fanno propaganda e da mesi invece di governare pensano solo alla campagna elettorale, nascondendo la drammatica situazione economica in cui hanno trascinato l’Italia e che pagheranno i più deboli con l’aumento dell’iva e il taglio dei servizi. Salvini e Di Maio insieme stanno abbassando le soglie di legalità (10 condoni e attacco ad ANAC) e lavorando per indebolire il parlamento e tutti gli altri poteri dello Stato in nome di un rapporto diretto tra capo e popolo che cambierebbe la natura della nostra democrazia.
Il voto alla lista aperta del PD serve anche per questo, per cominciare a costruire l’alternativa.