Riforme: la politica comincia cambiando se stessa

Intervista a cura di Gianni Russo pubblicata dal mensile ABC di settembre (file PDF).

«Una camera che riforma se stessa è una eccezione in Europa e non solo. E' un atto di responsabilità dei senatori nei confronti del Paese. Chi dice che oggi i problemi sono altri non capisce che serve dimostrare che la politica sa cambiare se stessa per chiedere agli altri di cambiare e fare le riforme e che uno Stato che funziona meglio serve per far tornare a crescere l'economia. Oggi abbiamo cominciato a fare la nostra parte!»
Senatore Mirabelli, apriamo questa nostra intervista con il virgolettato sopra trascritto, che abbiamo tratto dalla sua pagina facebook da lei postata l’8 agosto scorso, il giorno che il Senato ha dato via libera, in prima lettura, alla riforma costituzionale che tenta di abolire il bicameralismo perfetto o paritario, cioè il procedimento legislativo che assegna identici poteri ad ambedue le Camere che formano il Parlamento e che paralizza(va) il legislatore portando qualsiasi legge o riforma alle calende greche e spesso nel nulla. Lei che ha vissuto tutto quanto in prima persona ci fa un sintetico quadro dell’atmosfera in Aula durante il dibattito, oltre a quanto già emerso attraverso i media?

Intervento sull'azione del Governo alla Festa dell'Unità 2014 di Milano

Sicuramente il Partito Democratico non si deve schiacciare sul governo ma, in realtà, credo che avremmo bisogno di un PD che rivendichi e valorizzi con maggiore forza ciò che questo governo sta facendo.
Non so se stiamo cambiando l’Italia, sicuramente, però, in questi mesi di governo Renzi, abbiamo già cambiato molte cose.
Ad esempio abbiamo fatto un’importante riforma della cooperazione internazionale.
Abbiamo fatto una riforma importante che riguarda il tema della casa in cui finalmente è stato esplicitato in modo chiaro il fatto che siamo per incentivare l’affitto. Inoltre, sono stati rifinanziati i fondi per il sostegno affitti e per la morosità incolpevole (questioni, queste che interessano molto gli abitanti dei quartieri popolari) e viene stanziato quasi un miliardo per affrontare l’emergenza abitativa.
Abbiamo fatto molte norme che riguardano la giustizia, tra cui la modifica dell’articolo 416ter del codice penale per punire il voto di scambio, che era un impegno che avevamo preso e che abbiamo rispettato.
Poi ci sono la riforma iniziata sulla pubblica amministrazione e quelle sul lavoro.

Esondazioni del Seveso: la vasca a Senago va fatta

Intervista realizzata da Fabio Massa per Affaritaliani.

Quella vasca s'ha da fare. Punto e basta. Nel Pd, dopo l'intervista del sindaco di Senago, democratico doc, ad Affaritaliani.it, si accende il dibattito. A prendere posizione per primo è Franco Mirabelli, senatore di Area Democratica, che, sempre ad Affari, spiega: "Quell'opera va fatta perché è fondamentale. Il sindaco inizi una trattativa sulle compensazioni ambientali. Milano non può annegare ogni volta".
Senatore Mirabelli, lei è contro la posizione del sindaco di Senago.
Non semplifichiamo. Io penso che sia assolutamente legittimo che il sindaco tuteli i propri cittadini. Dopodiché...
Dopodiché?
Dopodiché bisogna dire la verità. E la verità è semplice. Io questa vicenda l'ho seguita in consiglio regionale per molti anni. Il progetto che prevede le vasche a Senago è di molti anni fa, è stato lungamente studiato, considerato dall'autorità del contratto di fiume. E' stato valutabile come utile per intervenire sulle esondazioni a Milano.