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Berlinguer, esempio di umanità e coerenza

Trentacinque anni fa ci ha lasciato Enrico Berlinguer, un grande uomo, per noi un grande esempio di umanità e di coerenza.
Ma forse per la mia generazione continua ad esserci, ci ha insegnato che prima di tutto ci sono le persone, che non c’è interesse di parte che venga prima di quello del Paese, che bisogna unire, che bisogna saper pensare ogni giorno al futuro per costruire un mondo migliore e più giusto per chi verrà dopo.
In fondo sono ancora le idee e i valori da cui dobbiamo ripartire in un mondo che è tanto cambiato.
Un anno prima di morire chiuse il nostro congresso nazionale della FGCI a Milano invitandoci “al lavoro e alla lotta e allo studio...”
Quello di cui abbiamo bisogno ancora oggi.

PD e Centrosinistra avanti, nell'area milanese siamo sulla strada giusta

Un grande abbraccio a Ezio Casati a Daniela Maldini e a Arianna Tronconi che ieri hanno vinto i ballottaggi a Paderno Dugnano, Novate Milanese e San Zenone al Lambro sappiamo che sapranno governare bene le loro comunità. Ma un abbraccio ancora più grande a Tatiana Cocca (Cormano) e Barbara Agogliati (Rozzano) che hanno combattuto con passione ma non c’è l’hanno fatta. Due brave sindache che hanno governato in un tempo difficile, che devono essere orgogliose di ciò che hanno fatto e che so continueranno a lavorare con la stessa passione per i cittadini a cui hanno dedicato gli ultimi 5 anni.
Dopo le vittorie ottenute al primo turno da Sara Santagostino a Settimo Milanese, Yuri Santagostino a Cornaredo, Fabio Bottero a Trezzano sul Naviglio, Simone Negri a Cesano Boscone, Maria Rosa Belotti a Pero e in diversi altri Comuni, il centrosinistra, nel momento che sembrava il più difficile per la forza della Lega, si conferma maggioranza nella città metropolitana.

Il decreto sblocca-cantieri è un pericoloso manifesto ideologico

Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sul decreto sblocca-cantieri (video).

Abbiamo seguito seriamente questo provvedimento senza nessuna volontà ostruzionistica. Abbiamo fatto interventi, abbiamo presentato emendamenti sul metodo e ed emendamenti puntuali sul merito, ma è servito a poco.
In queste settimane di discussione su questo decreto ci siamo spesso chiesti le ragioni di un provvedimento tanto corposo, o meglio, ci siamo chiesti se ci fossero ragioni diverse dalla propaganda, dalla voglia di intestarsi pseudo-riforme positive che in realtà non ci sono. Ci siamo fatti la domanda che ha posto ieri il collega Margiotta: a cosa serve questo provvedimento? Cui prodest? Ci avete spiegato che serve all'economia, per velocizzare le opere pubbliche rallentate dalla burocrazia e dal nuovo codice degli appalti. Ma questa motivazione non regge, primo perché i dati del Cresme certificano un 20% di opere avviate in più nel primo trimestre di quest'anno, opere che dimostrano che non è il codice a limitare gli interventi infrastrutturali in questo Paese ma semmai la mancanza di decisioni da parte del Governo.