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Con la “legittima difesa” di Salvini cittadini più soli e insicuri

Articolo pubblicato su Democratica.

Domani in Senato si concluderà l’iter della nuova legge sulla legittima difesa, uno dei manifesti elettorali della Lega, l’ennesima operazione di propaganda di Salvini.
E’ una legge che cancella uno dei fondamenti della nostra Costituzione e dello stato di diritto: quello della proporzionalità tra offesa e reazione difensiva. La legge di Salvini dice infatti che la reazione difensiva è sempre, a priori, proporzionata e quindi si può sparare a una persona che sta scappando dopo essere stata scoperta a rubare o solo perché si trova all’interno del tuo giardino. Nonostante ci abbiano provato, non sono riusciti a evitare che comunque ci sia una valutazione da parte della magistratura, ma cancellare il principio di proporzionalità è comunque un’aberrazione.
Come abbiamo già dimostrato nella scorsa legislatura, condividiamo la necessità di stare al fianco delle vittime di reato che si sono difese, arrivando a introdurre il concetto di grave turbamento e riconoscendo il risarcimento delle spese processuali per chi si è difeso legittimamente. Ma cancellare il principio di proporzionalità cambia tutto.
La pericolosità di questo provvedimento però non finisce qui. L’incentivazione a difendersi da soli, contenuta evidentemente in questa legge, propone un modello di società pericoloso.

Il Pd c’è e crescerà ancora

Intervista di Formiche.net.

Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del Pd al Senato, è soddisfatto per la crescita di consensi verso il centrosinistra, meno per il dibattito scatenato sui social da alcuni esponenti “renziani” sull’abitudine ai secondi posti.

Partiamo dalle cose positive. Il centrosinistra va oltre di quasi 15 punti il M5S. Che segnale è?
È il segnale che avevamo già colto con le regionali in Abruzzo e in Sardegna: attorno al Pd può crescere un centrosinistra forte, vera alternativa al centrodestra. Il Pd e il centrosinistra non solo non sono morti, come qualcuno aveva pronosticato, ma sono in campo, con un risultato largamente migliore di quello ottenuto alle ultime politiche. È un risultato, questo delle regionali, che indebolisce il governo e rafforza l’opposizione. Le primarie ci hanno detto che un milione e mezzo di persone considerano il Pd la loro casa e hanno voglia di essere protagoniste anche all’opposizione. I risultati in Abruzzo, Sardegna, Basilicata ci dicono che, oltre alla fiducia, cominciano a tornare anche i voti nelle urne. C’è sicuramente molto da fare, la traversata sarà lunga, ma il Pd e il centrosinistra ci sono, e non era scontato. Con un centrosinistra largo e inclusivo è possibile costruire l’alternativa.

Controlli penali e sulla patente per gli autisti, anche dopo l'assunzione

Colmare una lacuna nell'ordinamento, che prevede per le aziende di autotrasporto pubblico il controllo delle pendenze penali e sulla patente degli autisti dipendenti solo al momento dell'assunzione e non lungo tutto il corso del rapporto di lavoro. E' quanto chiedo con un'interrogazione al Governo, all'indomani della sfiorata strage dei bambini di Crema su uno scuolabus ad opera del cittadino italiano di origini senegalesi Ousseynou Sy.
L'interrogazione, rivolta al ministro dell'Interno Salvini e dei Trasporti Toninelli, è stata sottoscritta anche dai senatori dem Alfieri, Comincini e Malpezzi.
Per poter guidare uno scuolabus sono ovviamente necessari alcuni requisiti: l'età minima di 21 anni, il possesso della patente di categoria D, accompagnata dalla Carta di qualificazione del conducente (CQC) che abilita all'autotrasporto professionale di persone. Deve essere inoltre verificata l'idoneità fisica e psicoattitudinale allo svolgimento del pubblico servizio di trasporto, e il personale deve essere sottoposto a visite mediche, cliniche e piscologiche per l'intera vita lavorativa.
La società Autoguidovie ha dichiarato di non essere a conoscenza né dell'esistenza della condanna a carico di Ousseynou Sy ad un anno, con sospensione della pena, per abusi sessuali ai danni di un minore, né della sospensione della sua patente per guida in stato di ebbrezza.