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Approvato il mio emendamento per garantire risorse ai Comuni per i beni confiscati alle mafie

Approvato ora il mio emendamento al decreto immigrazione e sicurezza che finalmente crea un fondo a disposizione dei Comuni per utilizzare i beni confiscati (video). Questo consentirà di rispettare lo spirito della legge Pio La Torre: confiscare i beni per colpire i patrimoni delle mafie e restituirli alle comunità. Vendere anche ai privati i beni per fare cassa dopo un anno di inutilizzo da parte dei Comuni rischia di tradire la legge. Creare per la prima volta un fondo finanziato con almeno il 10% delle risorse derivanti dalle vendite di alcuni beni è una misura utile per utilizzare di più e meglio i beni, condividendoli con i cittadini.

Testo dell'emendamento:
A.S. 840
Emendamento
Art. 36

Al comma 3, lettera f), capoverso “10”, sostituire le parole “Le somme ricavate dalla vendita di cui al comma 5,” con le seguenti “Il novanta per cento delle somme ricavate dalla vendita di cui al comma 5”.

Conseguentemente, dopo la lettera f) inserire la seguente:
"f-bis) dopo il comma 10 è inserito il seguente:

Le legge per la legittima difesa è una resa dello Stato

Intervento in Senato durante la discussione della legge sulla legittima difesa (video).

Riflettendo sul provvedimento in esame, mi chiedevo se, di fronte alla legittima e motivata domanda di sicurezza che viene dai cittadini, serva davvero questo disegno di legge, se davvero serva enfatizzare il tema della legittima difesa. È davvero questo che dobbiamo fare per dare più sicurezza ai cittadini?
Colleghi, stiamo enfatizzando una questione in una fase storica in cui da anni diminuiscono le rapine e gli omicidi, dando la priorità ad un tema che non è sicuramente né prioritario, né centrale, se vogliamo davvero portare avanti la lotta all'illegalità.
Ho sentito che si raccontano casi - sicuramente veri - di persone che sono venute a trovarsi in condizioni difficili, che si sono difese, che hanno subito dei disagi, che si sono sentite lasciate sole dallo Stato nel momento in cui hanno esercitato la legittima difesa. Tutto giusto, tutto vero, ma il problema è che stiamo parlando di sette processi nel 2015 per abuso di legittima difesa e di quattro processi nel 2016 per legittima difesa: stiamo parlando di questo e dobbiamo sapere di che cosa parliamo. Parliamo di questo, non di un fenomeno di massa.
Dopodiché, come diceva anche un collega poco fa, penso che le persone che subiscono delle ingiustizie non vadano lasciate sole, che è giusto anche pensare a legiferare per garantire che nessuno subisca dei torti.

La legge che punisce il voto di scambio c'è e funziona, cambiarla è pericoloso

Intervento in Senato durante la discussione del disegno di legge per modificare le norme che puniscono il reato di voto di scambio politico-mafioso (video).

Ho ascoltato con grande attenzione l'intervento della senatrice Mantovani, a cui voglio dire alcune cose.
Anzitutto, stiamo parlando di un provvedimento, di modifica dell'articolo 416-ter del codice penale, volto a colpire il voto di scambio politico-mafioso, con l'idea - in questo caso su proposta del senatore Giarrusso - di cambiare una legge che già c'è e che - lo voglio sottolineare - è stata adottata nella scorsa legislatura. Il voto di scambio è già punibile e punito e la legge è stata adottata nella scorsa legislatura (poi riprenderò questo tema).
Voglio tranquillizzare la senatrice Mantovani, ricordandole che ci siamo molto occupati del cosiddetto caso Aemilia nella scorsa legislatura e che abbiamo fatto molto in Commissione antimafia. Voglio tranquillizzarla: nel cosiddetto processo Aemilia non sono indagati e neppure rinviati a giudizio né il sindaco di Reggio Emilia, né - tantomeno - l'onorevole Delrio, nonostante il fango che avete tentato di buttargli addosso negli ultimi anni.
Dico questo non per fare polemica, ma per sottolineare il fatto che forse bisogna smettere di usare la lotta alla mafia per fare propaganda.