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Decreto sicurezza, si sta peggio di prima

Articolo pubblicato su Democratica.

Sono passati pochi mesi dall’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Sicurezza” e non è ancora tempo di bilanci ma, certamente, alcune considerazioni possono già essere fatte e qualche storia può essere raccontata.
Purtroppo, come avevamo previsto, per la sicurezza delle nostre città non è cambiato nulla. Anzi, proprio in queste settimane, mentre chi dovrebbe occuparsi di contrastare la criminalità si occupa d’altro, sempre immerso in una perenne campagna elettorale, si sono verificati diversi fatti di sangue, da Basiglio e Rozzano, nell’hinterland milanese, fino a Napoli, e continuano a non essere affrontati problemi importanti.
È purtroppo cambiata in peggio la vita di tante persone, povere e oneste che stavano cercando di costruirsi un futuro in Italia.
Penso a chi, dopo una lunga permanenza nel nostro Paese, venendo dalle Filippine e lavorando nei servizi di assistenza alle persone, ha deciso di prendere la cittadinanza italiana ma dovrà aspettare non più due anni ma quattro per averla.

Rogoredo verrà risanato, ora attenzione ai quartieri vicini

L'insistenza del Comune di Milano e di noi parlamentari milanesi è stata premiata. Finalmente il boschetto di Rogoredo viene presidiato dalle forze dell'ordine.
Il ministero dell'Interno ha dato una risposta positiva alle nostre richieste (testo dell'interrogazione presentata) e questo ha comportato l'inizio dell'ultima fase dell'intervento per il risanamento dell'intera area, Italia Nostra è già al lavoro.
Anche nella vicina stazione, dove tra l'altro transita l'Alta velocità, sono stati avviati i lavori per aprire una sede Polfer.
Ora è necessario non abbassare la guardia perché lo spaccio e il consumo non si trasferiscano nelle aree limitrofe e spariscano del tutto anche da Rogoredo.
Bisogna che le forze dell'ordine presidino i quartieri vicini e che sia garantita la presenza dei servizi sociali per aiutare i tossicodipendenti.
Stiamo andando nella direzione giusta è necessario continuare così.

Video del Question Time in Senato su Rogoredo»

Risposta del Governo all'interrogazione su Rogoredo:

Alle Europee liste aperte per battere il sovranismo

Intervista di Repubblica (file PDF).

Il senatore del Pd Franco Mirabelli è convinto: «La lista delle Europee rifletterà il progetto di Zingaretti».
Come?
«Sarà aperta e inclusiva. Adesso che è diventato segretario con un consenso così forte, Zingaretti cercherà di capire se sarà possibile coinvolgere altre esperienze politiche e civiche, a cominciare da quella di +Europa e di Pizzarotti. L’idea è quella di cercare di costruire una lista che aggreghi tutte le forze europeiste e possa parlare a un centrosinistra ampio».
E per il Nord Ovest, Giuliano Pisapia come capolista potrebbe essere un simbolo di questa apertura?
«Siamo ancora nella fase in cui si dovrà capire quale tipo di lista nascerà, ma sarebbe un’ottima candidatura. Giuliano è una risorsa per tutto il centrosinistra».
Il sindaco Sala aveva immaginato un ruolo di Carlo Calenda schierato a Milano in chiave anti-Salvini: è un progetto tramontato?
«Quella che dovremo costruire è una lista equilibrata in cui siano rappresentate le identità plurali di quanti si schierano contro il sovranismo e il populismo. In questa idea ci può stare sia Calenda sia Pisapia».