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L’Italia e l’Unione Europea. Crisi o rilancio? Il nodo della riforma dell’eurozona

Intervento all'incontro "L’Italia e l’Unione Europea. Crisi o rilancio? Il nodo della riforma dell’eurozona" organizzato dal Movimento Federalista Europeo (video).

Ringrazio il Movimento Federalista Europeo per aver scelto di riunirci nuovamente per costruire maggiori sinergie e un lavoro comune sui temi europei.
Vorrei fare una riflessione a partire dallo scontro che è in atto nel nostro Paese - e complessivamente anche in Europa - tra i sovranisti e chi invece difende una dimensione europea.
Non si tratta di una discussione formale sulle modalità di interpretare le istituzioni europee ma siamo di fronte ad uno scontro che riguarda la concezione stessa della democrazia, un sistema di diritti e di libertà che sono legati all’Unione Europea e che vengono messi in discussione.
Su alcune questioni, come ad esempio quella fiscale o dell’Europa a più velocità, non è neanche così chiara la posizione dell’Italia e aspetto di capire cosa dirà il Presidente del Consiglio Conte in Senato rispetto a quanto andrà a riferire al Consiglio Europeo.

Il PD deve ricostruire il campo, non si riparte in tre mesi

L’analisi dell’esito dei ballottaggi non è diversa da quella del primo turno o da quella del 4 marzo. E’ evidente che abbiamo perso e che la sconfitta è stata pesante: bisogna ripartire, ma non credo che si potesse pensare di farlo in pochi mesi. Abbiamo sicuramente perso in regioni storicamente rosse, ma guardando al quadro nazionale abbiamo vinto a Siracusa, Ancona, Teramo, Trapani e in molti Comuni.
Il confronto con 5 anni fa è preoccupante ma è il clima politico ad essere cambiato. Oggi dobbiamo ricostruire il nostro campo.
Adesso si apre un’altra fase anche per il Governo giallo-verde. Non basterà più a Salvini trovare capri espiatori, come i migranti o l’Ue, per coprire l’impossibilità di mantenere promesse irrealizzabili a livello economico.
La campagna elettorale è finita, la propaganda non basterà più, bisognerà risolvere i problemi. Sarà una prova anche per il centrodestra, che governa molte realtà locali ma è diviso a livello nazionale.
Il compito del Pd è fare opposizione e ricostruire il proprio campo.

Ricetta Milano è un segno di speranza

Dopo due settimane tristi, di parole e gesti disumani, di intolleranza e voglia di cercare il nemico, le diecimila persone di decine di etnie diverse e le tante famiglie italiane che oggi si sono mescolate ai tavoli allestiti al Parco Sempione a Milano per il pranzo di "Insieme Senza Muri" sono un segno di speranza e rappresentano un mondo migliore di quello che vuole costruire - o meglio, distruggere - Matteo Salvini.



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