Per un'Europa più vicina ai cittadini

Ho aderito convintamente all’appello del Movimento Federalista Europeo e ne sottoscrivo gli impegni.
Nella scorsa legislatura ho fatto parte anche della Commissione del Senato che si è occupata delle Politiche dell’Unione Europea e che, in seguito alla revisione del Regolamento del Senato, è diventata una Commissione Permanente a tutti gli effetti e non più una Commissione di secondo livello a cui partecipavano membri di altre Commissioni. Questo è molto importante anche rispetto al lavoro parlamentare legato alle questioni europee.
L’appello del Movimento Federalista Europeo chiede l’impegno delle forze politiche nazionali a rispettare le compatibilità economiche europee, in quanto rappresentano un dato positivo che ci accompagna nel risanamento dell’economia italiana e che dà maggiore credibilità al nostro Paese e questo è un impegno che divide gli schieramenti politici ed è una delle discriminanti su cui si gioca questa campagna elettorale.

Il 4 marzo non possiamo affidarci a inaffidabili e impresentabili

Il voto del 4 marzo è un voto importante per il nostro Paese.
Dopo 5 anni in cui i Governi guidati da PD hanno permesso all'Italia di rimettersi in piedi e di tornare a crescere, ora è necessario consolidare questi risultati.
Il valore della stabilità e della continuità delle politiche è fondamentale per ridare credibilità all'Italia nel contesto europeo. E allora quello che non possiamo permetterci è affidarci all'impreparazione e all'inaffidabilità del M5S che dimostra la totale incapacità di selezionare una classe dirigente all'altezza: falsi rimborsi, riciclaggio, gente che tarocca cd e si candida in Parlamento.
Il tutto condito da proposte politiche assolutamente fuori dalla realtà.
Mi auguro che i cittadini riflettano su questo: se vogliamo consolidare i risultati di questi anni non possiamo rischiare un salto nel buio.