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Togliere la foto di Mattarella da uffici pubblici è delegittimare le istituzioni

La scelta dei sindaci leghisti di togliere la fotografia del Presidente della Repubblica è grave e dimostra la volontà di alimentare uno scontro che ha come obbiettivo la delegittimazione delle istituzioni repubblicane che rappresentano il Paese.
Il disprezzo che dimostra e alimenta la Lega è davvero pericoloso e mette a rischio le regole di convivenza che danno forza alla democrazia.
Quegli uffici non sono loro, sono dei cittadini e chi li occupa deve usarli per amministrare non per screditare le istituzioni!

Difendere Presidente e Istituzioni dai danni dei populisti

La richiesta della messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica è inaudita.
Io sto con Mattarella che ha fatto ciò che la Costituzione gli impone e mi aspetto che i tanti che il 4 dicembre si sono espressi contro la riforma per difendere la Costituzione oggi facciamo sentire con noi la propria voce.
Siamo di fronte ad una crisi istituzionale senza precedenti.
Adesso, prima di tutto serve difendere il Presidente e le istituzioni e spiegare i danni che stanno facendo i populisti a tutti i livelli, ma dobbiamo farlo raccontando la nostra idea di Europa e di Paese.

Premier tecnico e non eletto: Lega e M5S tradiscono gli elettori

Aspettiamo, vediamo se Mattarella darà l’incarico a Conte, che è stato designato con una modalità discutibile dal duo Di Maio - Salvini.
Ma da subito possiamo registrare il primo tradimento dei propri elettori da parte della neo-maggioranza di destra.
Conte è un tecnico, non è eletto dal popolo e neppure Segretario di partito come era Matteo Renzi.
Ma quante volte hanno detto “mai ai tecnici” (tutti boiardi di Stato) e hanno spiegato che il nostro Governo era abusivo perché il premier non era eletto?
Hanno fatto un sacco di propaganda e tentato di delegittimare per questo un Governo agli occhi dei cittadini e ora, pronti via, candidano un tecnico che non ha preso un voto.
Direi che chiacchiere e propaganda ora stanno a zero!