Codice Antimafia in Aula al Senato la settimana prossima

La maggioranza trova l'intesa sulle modifiche da apportare al Codice Antimafia. Varie riunioni che si sono tenute oggi nel PD e tra il gruppo PD e il resto della maggioranza hanno permesso di compiere passi avanti decisivi.
Oggi abbiamo sciolto i nodi più rilevanti della riforma del Codice Antimafia, di fatto mantenendo l'impianto approvato dalla Camera. Si mantiene l'Agenzia per i beni confiscati in capo al ministero degli Interni. Questa potrà prendere in carico l'azienda o il bene, ma solo quando c'è la confisca definitiva, come dice il testo della Camera. Sulla gestione, cioè sull'amministrazione giudiziaria decide il magistrato. Con la possibilità, in caso di dimensioni rilevanti, di scegliere un dipendente Invitalia, oppure dell'Agenzia. In entrambi i casi gli amministratori giudiziari saranno pagati dall'una o dall'altra società. Abbiamo insomma optato per non disfare l'impianto della Camera. Alla luce di tutto ciò, pensiamo che il testo possa approdare in aula al Senato la prossima settimana.

Bordonali semina intolleranza pensando di raccattare qualche voto

Oggi è un'occasione importante per manifestare contro chi usa l'immigrazione per alimentare paure e intolleranza e per dire che i muri non servono, che servono politiche serie per governare un fenomeno epocale.
L'assessore lombarda Bordonali che considera la manifestazione di oggi un’occasione per arrestare gli immigrati dice una cosa grave per un amministratore che dovrebbe affrontare i problemi e non fare propaganda, ma ancora più grave perché quando si considerano gli immigrati, anche i profughi a cui è dedicata la manifestazione, come nemici da arrestare si semina intolleranza e razzismo si calpestano valori che valgono molto più dei quattro voti che la Bordonali pensa di raccattare.

La manifestazione di Milano è contro le paure che anche Gasparri alimenta

Gasparri dice che la manifestazione del 20 maggio a Milano contro i muri è contro gli italiani. In realtà la manifestazione è un'occasione per esprimere la necessità di fare passi avanti per rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e delle istituzioni. Per chiedere di cambiare la legge Bossi-Fini che, come è evidente, non funziona e che Gasparri ha votato.
Di fronte all'epocale fenomeno migratorio, serve garantire diritti e sancire i principi di legalità e di responsabilità.
Per questo manifestiamo in favore di un'accoglienza operata con trasparenza, che aiuti soprattutto i soggetti più fragili a partire dai minori e dalle donne. Dunque, se la manifestazione di sabato è contro qualcosa o qualcuno è proprio contro le idee di cui anche Gasparri si fa promotore, che producono intolleranza, seminano paure, minano la convivenza civile e, anziché dare risposte, preferiscono strumentalizzare alimentando i sentimenti peggiori.