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Coniugare legalità e lavoro; prevenire i reati non solo punire

Intervento svolto al ANCE sul tema "Presunzione di (non) colpevolezza" (video).

Il Partito Democratico, nella scorsa Legislatura, aveva già fatto una riforma della prescrizione e, rispetto alla discussione sulla modifica attuale, il nostro punto di riferimento sarà la nostra proposta.
Non ci sarà nessun automatismo.
Anche rispetto alle questioni poste da ANCE ci dovrà essere una discontinuità rispetto a ciò che ha fatto il Governo giallo-verde.
Nelle proposte presentate da ANCE ci sono alcuni principi che credo vadano affrontati.
La prima discontinuità riguarda ciò che esplicita il sottotitolo della Guida ANCE alla "Presunzione di (non) colpevolezza", cioè il “Come coniugare difesa della legalità e tutela dei diritti costituzionali”.
Credo, infatti, che debba essere chiaro che legalità e possibilità di far funzionare le aziende non possono essere due principi messi in contraddizione l’uno con l’altro.

Mettere al centro le persone

Intervento svolto all'assemblea del Circolo PD di Rogoredo (video).

Abbiamo fatto molte assemblee in questi giorni ed è positivo stare in un partito che discute, in cui si esplicitano i dubbi, le incertezze e che ha eletto un gruppo dirigente con le Primarie, che contano molto di più dei sondaggi sulla piattaforma Rousseau.
In 15 giorni ad agosto abbiamo dovuto affrontare una crisi politica totalmente inattesa.
Penso che abbiamo gestito bene tutto questo e che Zingaretti sia stato molto bravo e che sia merito suo il risultato raggiunto perché ha saputo avere come bussola l’unità del PD.
In una fase così complicata, nulla si sarebbe potuto fare senza avere il partito unito.
Per una lunga fase non ci sono state le condizioni di trovare l’unità sull’ipotesi di fare un altro Governo che necessariamente doveva vedere come nostro alleato M5S. Sapevano che fino a pochi giorni prima c’era una parte del partito che considerava dirimente quel tema: ci sono state una fila di interviste a esponenti PD che dicevano “Mai con M5S” e minacciavano l’uscita dal PD in caso di accordo. Per questo Zingaretti ha annunciato subito l’intenzione di andare al voto: era la condizione che teneva insieme il PD.
Il cambiamento di linea di Matteo Renzi ha reso possibile lo sblocco della situazione e il raggiungimento dell’unità su questo punto.

È un errore dividere il PD

Dichiarazione alla stampa (video).

Ci dispiace che Renzi e altri escano dal PD.
Non ci sono ragioni politiche per questa scelta e consideriamo un errore dividere il PD nel momento in cui insieme abbiamo deciso di dare vita a questo governo nell'interesse del Paese e della nostra democrazia.
Ora tutto il nostro impegno deve essere rivolto a governare bene, a dare speranza e futuro alle famiglie, ai giovani e a chi lavora, a costruire un nuovo PD.

Video della dichiarazione al Tg2»
Video della dichiarazione al Tg1»
Video della dichiarazione all'Agenzia Vista»