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La Sinistra ha futuro in Europa

Intervento agli Incontri Riformisti 2018 (video).

Ripartire dopo la sconfitta elettorale del 4 marzo, che è la più grave che abbiamo subito da molti decenni a questa parte, non è semplice.
Innanzitutto bisogna chiarirsi su che cosa significa ripartire.
A mio avviso, per ripatire c’è bisogno di una riflessione e di avere chiaro che non ce la caveremo con degli aggiustamenti perché c’è bisogno di fare un lavoro in profondità: ragionare sui dati elettorali in maniera seria, ragionare sul nostro rapporto con la società e sul fatto che si è rotto il rapporto proprio con il pezzo di società italiana con cui parlavamo di più.
Piero Fassino, nel corso di un incontro a Milano, ha detto una cosa che più di altre dà il senso di quanto abbiamo da lavorare e cioè che il ‘900 è stato il “Secolo della Sinistra”, dell’egemonia dei valori della sinistra, mentre il Secolo in corso si sta mostrando più difficile proprio per la sinistra, perché tutti i suoi valori sono messi in discussione.

Al Beccaria incidenti gravi, intervenga il Ministro della Giustizia

Ho presentato un'interrogazione con cui chiedo al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede un intervento urgente per designare al più presto il direttore dell'istituto penale per minori Beccaria di Milano e per evitare il trasferimento dei giovani detenuti nelle sedi più lontane dalle famiglie a causa della mancanza di spazi e l'interruzione dei percorsi educativi. 
Sabato 7 luglio si sono verificati al Beccaria gravi incidenti a seguito di una protesta che è degenerata, provocando l'incendio di materassi e lenzuola da parte di due detenuti e il conseguente ricovero in pronto soccorso, a causa del fumo, di 5 ragazzi detenuti e tre agenti.
L'episodio è solo l'ultimo di una serie, ma la tensione non è addebitabile né agli operatori, né agli agenti che si prodigano, in condizioni difficili, per rimediare alle carenze di organico, di spazi e di direzione che sono alla base dei problemi di funzionamento dell'Istituto.
Da 8 anni sono in corso lavori di ristrutturazione, mentre da 15 manca un direttore che possa governare con efficacia.

Contro corruzione e mafia servono fatti non parolacce

Al Governo - e in particolare a Salvini - diciamo che ‘ndrangheta e corruzione non si battono dicendo loro le parolacce, ma applicando le leggi e facendo i controlli.
Noi siamo preoccupati, perché, al di là delle chiacchiere, Lega e M5s al Governo intendono smantellare due riforme importanti fatte contro la corruzione e per la legalità, come il Codice per gli appalti e il Codice Antimafia.
Su questi temi, anche solo creare confusione e incertezza normativa significa depotenziare lo Stato e le istituzioni nella battaglia contro la criminalità organizzata.
Cambiare le norme appena fatte sugli appalti e sull’anticorruzione non credo debba essere la priorità per un Governo che dopo 9 Consigli dei ministri ha partorito solo un decreto.
Certamente non è una priorità per i cittadini.
La volontà di smontare il sistema di contrasto alla corruzione poteva essere prevedibile da parte della Lega, che ha votato contro sia al Codice degli Appalti che al Codice Antimafia, ritenendoli troppo vincolanti.