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Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia

Da Venezia ad Eraclea, insieme ai colleghi dell’Antimafia, abbiamo incontrato il Prefetto e il Procuratore di Venezia e poi i cittadini del Comune il cui sindaco è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio nell’ambito di una inchiesta sulla camorra in Veneto.
Abbiamo ascoltato istituzioni e cittadini e assicurato il nostro impegno con la consapevolezza che il silenzio è il negazionismo sono i migliori alleati delle mafie.
Camorra e ‘ndrangheta si sono insediate al Nord e anche in Veneto, minacciano l’economia legale.
Per sconfiggerle serve accanto alle forze di polizia e alla magistratura l’impegno di tutte le istituzioni, delle associazioni imprenditoriali e della società civile.
A Eraclea abbiamo ascoltato cittadini col coraggio di denunciare e ribellarsi, a Venezia istituzioni impegnate con forza.
Le mafie si possono battere.

Video della giornata»
Servizio di Rete Veneto»

Servizio di Noos Tv»
Intervista di Venezia Today»
Servizio del TgR Veneto»

Decreto sicurezza, si sta peggio di prima

Articolo pubblicato su Democratica.

Sono passati pochi mesi dall’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Sicurezza” e non è ancora tempo di bilanci ma, certamente, alcune considerazioni possono già essere fatte e qualche storia può essere raccontata.
Purtroppo, come avevamo previsto, per la sicurezza delle nostre città non è cambiato nulla. Anzi, proprio in queste settimane, mentre chi dovrebbe occuparsi di contrastare la criminalità si occupa d’altro, sempre immerso in una perenne campagna elettorale, si sono verificati diversi fatti di sangue, da Basiglio e Rozzano, nell’hinterland milanese, fino a Napoli, e continuano a non essere affrontati problemi importanti.
È purtroppo cambiata in peggio la vita di tante persone, povere e oneste che stavano cercando di costruirsi un futuro in Italia.
Penso a chi, dopo una lunga permanenza nel nostro Paese, venendo dalle Filippine e lavorando nei servizi di assistenza alle persone, ha deciso di prendere la cittadinanza italiana ma dovrà aspettare non più due anni ma quattro per averla.

Rogoredo verrà risanato, ora attenzione ai quartieri vicini

L'insistenza del Comune di Milano e di noi parlamentari milanesi è stata premiata. Finalmente il boschetto di Rogoredo viene presidiato dalle forze dell'ordine.
Il ministero dell'Interno ha dato una risposta positiva alle nostre richieste (testo dell'interrogazione presentata) e questo ha comportato l'inizio dell'ultima fase dell'intervento per il risanamento dell'intera area, Italia Nostra è già al lavoro.
Anche nella vicina stazione, dove tra l'altro transita l'Alta velocità, sono stati avviati i lavori per aprire una sede Polfer.
Ora è necessario non abbassare la guardia perché lo spaccio e il consumo non si trasferiscano nelle aree limitrofe e spariscano del tutto anche da Rogoredo.
Bisogna che le forze dell'ordine presidino i quartieri vicini e che sia garantita la presenza dei servizi sociali per aiutare i tossicodipendenti.
Stiamo andando nella direzione giusta è necessario continuare così.

Video del Question Time in Senato su Rogoredo»

Risposta del Governo all'interrogazione su Rogoredo: