La riforma del gioco tornerà ad essere protagonista in Parlamento

Intervista della rivista GiocoNews di Aprile 2018.

Qualunque sarà il nuovo Governo italiano, come auspica che si muova in materia di gioco e quali sono gli obiettivi che si dovrà porre?
Penso che si debba riprendere in mano il documento finale della Conferenza Stato-Regioni, tradurlo in un disegno di legge e approvarlo, visto che è il frutto di un lavoro condiviso per ridurre la domanda e l’offerta di gioco in questo Paese. Sicuramente ripresenterò il mio disegno di legge di riordino complessivo, con gli elementi migliorativi emersi dai lavori della Conferenza, quindi, una riduzione più significativa delle sale giochi e della presenza di slot machines in luoghi pubblici che non sono destinati al gioco, maggiori garanzie per la salute dei giocatori che riguardano le caratteristiche che devono avere i responsabili delle sale o anche l’utilizzo della tessera sanitaria come documento identificativo per poter giocare e per affrontare il tema del riciclaggio e della legalità. Temi, per altro, emersi anche dal Rapporto della Commissione Antimafia.

Presentato un DDL per istituire la Commissione Antimafia

Oggi insieme a Laura Garavini, Stefano Collina e Giuseppe Cucca, ho presentato la proposta di legge per istituire anche in questa legislatura la Commissione bicamerale di inchiesta sulle mafie.
Due anni fa abbiamo celebrato con il Presidente della Repubblica i 50 anni dalla sua prima costituzione.
Il ruolo svolto in questi anni dalla Commissione è stato rilevante per capire e per costruire provvedimenti incisivi contro le mafie che fanno della nostra legislazione un modello positivo per il contrasto alla criminalità organizzata a cui guardano tanti Paesi.
C’è ancora molto da fare e spero che al più presto la Commissione venga istituita e inizi a lavorare.

Testo del disegno di legge presentato (file PDF)»

Disegno di Legge: A.S. 173 "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere".
 
Relazione:

Le domande che ci consegna questo esito elettorale

Articolo pubblicato su Huffington Post.

Di tutte le assemblee a cui ho partecipato in questi giorni mi hanno colpito la partecipazione di tante persone e la qualità del dibattito, la ricerca e la voglia di approfondire le ragioni della sconfitta, senza scorciatoie.
Purtroppo, non vedo tutto questo nella discussione che viene riportata dagli organi di stampa.
Quando ragioniamo sul risultato elettorale dobbiamo evitare che la discussione sia polarizzata tra chi spiega che la colpa della sconfitta è attribuibile a Renzi e chi, invece, spiega che è di coloro che hanno impedito a Renzi di lavorare in quanto in disaccordo con lui.
Penso, infatti, che questa non sia una discussione su un risultato elettorale negativo come tanti: purtroppo, questo risultato indica una difficoltà profonda di cui dobbiamo comprendere le ragioni, per ripartire da lì.
Sarebbe sbagliato banalizzare le ragioni di una sconfitta elettorale di queste dimensioni, cercare alibi o limitare la discussione a problemi di comunicazione e informazione (che pure ci sono stati).
Innanzitutto, sono convito che non sia stato ciò che abbiamo fatto il motivo su cui abbiamo preso o perso voti.