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Il decreto sblocca-cantieri è un pericoloso manifesto ideologico

Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sul decreto sblocca-cantieri (video).

Abbiamo seguito seriamente questo provvedimento senza nessuna volontà ostruzionistica. Abbiamo fatto interventi, abbiamo presentato emendamenti sul metodo e ed emendamenti puntuali sul merito, ma è servito a poco.
In queste settimane di discussione su questo decreto ci siamo spesso chiesti le ragioni di un provvedimento tanto corposo, o meglio, ci siamo chiesti se ci fossero ragioni diverse dalla propaganda, dalla voglia di intestarsi pseudo-riforme positive che in realtà non ci sono. Ci siamo fatti la domanda che ha posto ieri il collega Margiotta: a cosa serve questo provvedimento? Cui prodest? Ci avete spiegato che serve all'economia, per velocizzare le opere pubbliche rallentate dalla burocrazia e dal nuovo codice degli appalti. Ma questa motivazione non regge, primo perché i dati del Cresme certificano un 20% di opere avviate in più nel primo trimestre di quest'anno, opere che dimostrano che non è il codice a limitare gli interventi infrastrutturali in questo Paese ma semmai la mancanza di decisioni da parte del Governo.

Sblocca-cantieri, un decreto sbagliato che non aiuta la crescita e le imprese

Articolo pubblicato da Democratica.

Sul decreto “sblocca-cantieri” all’interno della maggioranza di governo si stanno consumando l’ennesima sceneggiata e l’ennesimo braccio di ferro che ormai prescindono, purtroppo, dal merito del provvedimento e, addirittura, dalle finalità che le norme dovrebbero avere. Attraverso un decreto, per noi sbagliato e dannoso, già in vigore, che sostituisce interamente il Codice degli Appalti, la Lega di Salvini, con un emendamento presentato dopo la conclusione dei lavori della commissione e il mandato ai relatori, propone la sospensione per due anni di alcune norme del Codice stesso, rendendo ancora più difficile la vita a comuni e imprese che faranno più fatica a programmare e investire senza certezze per il futuro.
Su una materia così importante per il Paese si continua a giocare strumentalmente ignorando la realtà dei fatti e il merito delle questioni.

Con il decreto sblocca-cantieri ci saranno meno tutele e più illegalità

Oggi con Chiara Braga e Paola De Micheli siamo stati al presidio indetto da sindacati, associazioni ambientaliste e antimafia contro il Decreto "sblocca-cantieri".
Condividiamo, infatti, con le forze sindacali e sociali e con le associazioni che si battono per la legalità le ragioni di una ferma opposizione al decreto "sblocca cantieri".
Non è vero che le norme previste velocizzeranno l'apertura dei cantieri e permetteranno più opere pubbliche.
In realtà, il decreto produrrà solo la riduzione delle tutele per i lavoratori e la cancellazione delle norme utili per garantire la legalità.
Tutto si può correggere ma ciò che propone questo Governo va in una direzione pericolosa.
L'idea che per fare più opere pubbliche sia necessario rinunciare a diritti e legalità è inaccettabile.
E' uno scambio che nel nostro Paese riapre spazi alla corruzione e alla criminalità.