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Il Ministro dell'interno garantisca la sicurezza a Milano

Intervento in Senato (video).

Intervengo per parlare della mia città, Milano.
Qualche giorno fa, il ministro Salvini vi si è recato e pensavo che, a quattro mesi dagli impegni presi, si sarebbe occupato di spiegare come intenda intervenire in via Bolla, dove c'è una situazione di degrado e illegalità ormai inaccettabile.
Il Ministro si era impegnato a fare alcune cose, ma non sta succedendo niente e siamo arrivati al punto che i cittadini di quel quartiere hanno fatto un esposto per chiedere il sequestro di un intero condominio occupato da molte attività illegali e occupanti abusivi.
Oppure, visto che in quest'Aula non abbiamo ancora avuto la possibilità di ricevere una risposta all'interrogazione presentata in merito, speravo che, venendo, ci avrebbe finalmente spiegato cosa intenda fare per compiere l'ultimo passo - che purtroppo spetta alle Forze di polizia - dell'intervento necessario a risanare la zona di Rogoredo, in cui si trova quel famoso boschetto che è diventato la centrale di spaccio di tutta la Regione Lombardia.
Servono le Forze dell'ordine per liberarlo definitivamente, perché ormai il Comune di Milano si è impegnato a risanare tutto l'ambiente, insieme a Italia Nostra, ma il Ministro non ne ha parlato.

Nuove minacce a Berizzi, Salvini intervenga

Il giornalista Paolo Berizzi è stato fatto oggetto di nuove minacce da parte di gruppi neofascisti e neonazisti, per il suo impegno contro l’estrema destra italiana. Sto per presentare un’interrogazione parlamentare su questa vicenda, è ora che il ministro Salvini intervenga contro questi atti di violenza a sfondo ideologico.
Paolo Berizzi deve essere messo sotto protezione.
Il ministro dell’Interno smetta di fare campagna elettorale e si occupi dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.

Testo dell'interrogazione:

Atto n. 3-00572Pubblicato il 30 gennaio 2019, nella seduta n. 86

Al Ministro dell’Interno

Premesso che,

negli ultimi giorni il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro NazItalia e di importanti indagini sull’area dell’estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultrà di estrema destra, dopo quelle subite nell'ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare Forza Nuova, Do.Ra., Mab;

Togliere lo strumento di tracciabilità dei rifiuti è grave

Intervento in Senato durante la discussione di un emendamento al Decreto Semplificazioni riguardante il SISTRI (video).

Noi pensiamo che l’abolizione del SISTRI, per quanto sicuramente strumento imperfetto di registrazione e tracciabilità, senza mettere in campo un’altra soluzione e senza lasciare nessuno strumento di tracciabilità dei rifiuti e dei loro percorsi in un momento in cui tutte le Procure dicono che proprio sul traffico dei rifiuti la mafia si sta allargando e la cronaca racconta di molti episodi di incendi di depositi di rifiuti sia legali che, soprattutto, illegali situati in capannoni, pensiamo che sia grave e lasci lo spazio a chi vuole approfittarsene.
L’emendamento che andiamo a votare purtroppo non è nelle condizioni di proporre un’alternativa al SISTRI applicabile subito.
Quello che si può fare è chiedere che a brevissimo - entro giugno - il Governo provveda ad introdurre un altro strumento di tracciabilità e di registrazione dei percorsi dei rifiuti per evitare che nella assoluta mancanza di qualunque tipo di tracciabilità, di trasparenza e di verifica possa succedere che le mafie, che già di questo si occupano e si occupano molto, vadano avanti ad occuparsene e a proliferare.