Bordonali semina intolleranza pensando di raccattare qualche voto

Oggi è un'occasione importante per manifestare contro chi usa l'immigrazione per alimentare paure e intolleranza e per dire che i muri non servono, che servono politiche serie per governare un fenomeno epocale.
L'assessore lombarda Bordonali che considera la manifestazione di oggi un’occasione per arrestare gli immigrati dice una cosa grave per un amministratore che dovrebbe affrontare i problemi e non fare propaganda, ma ancora più grave perché quando si considerano gli immigrati, anche i profughi a cui è dedicata la manifestazione, come nemici da arrestare si semina intolleranza e razzismo si calpestano valori che valgono molto più dei quattro voti che la Bordonali pensa di raccattare.

La manifestazione di Milano è contro le paure che anche Gasparri alimenta

Gasparri dice che la manifestazione del 20 maggio a Milano contro i muri è contro gli italiani. In realtà la manifestazione è un'occasione per esprimere la necessità di fare passi avanti per rafforzare un sistema di accoglienza dei migranti fondato sul coinvolgimento di tutte le comunità e delle istituzioni. Per chiedere di cambiare la legge Bossi-Fini che, come è evidente, non funziona e che Gasparri ha votato.
Di fronte all'epocale fenomeno migratorio, serve garantire diritti e sancire i principi di legalità e di responsabilità.
Per questo manifestiamo in favore di un'accoglienza operata con trasparenza, che aiuti soprattutto i soggetti più fragili a partire dai minori e dalle donne. Dunque, se la manifestazione di sabato è contro qualcosa o qualcuno è proprio contro le idee di cui anche Gasparri si fa promotore, che producono intolleranza, seminano paure, minano la convivenza civile e, anziché dare risposte, preferiscono strumentalizzare alimentando i sentimenti peggiori.

La riforma del settore dei giochi va portata avanti

Intervento in Commissione Finanze e Tesoro del Senato durante l'audizione del Sottosegretario Baretta in materia di regolamentazione dei giochi (video).

Credo che il Parlamento debba riconoscere il lavoro che è stato fatto in questo anno e mezzo sul settore giochi. La Legge di Stabilità del 2015, infatti, ha avviato il percorso che ha dato alla Conferenza Stato-Regioni il mandato di trovare un accordo e, rispetto al punto di partenza, oggi si arriva ad un documento molto più approfondito, concreto ed efficace rispetto agli obiettivi che ci si era dati, cioè la riduzione della domanda e dell’offerta di gioco.
I dati contenuti nel documento presentato alla Commissione Finanze dal Sottosegretario Baretta parlano chiaramente di una riduzione drastica dei luoghi in cui si può giocare e delle macchine da gioco e anche di una riduzione quasi completa dei giochi negli esercizi commerciali generalisti.
Questo è sicuramente un obiettivo straordinario che ci si era posti.
Nel corso della discussione, a questo si è aggiunta anche una regolamentazione delle sale che può “tranquillizzare” rispetto alle preoccupazioni per le VLT, nel senso che si va verso un meccanismo di responsabilizzazione e formazione degli operatori e meccanismi tecnici in grado di intervenire sulle macchine per evitare che ci siano eccessi nel gioco e indubbiamente tutto ciò può aiutare.

RT @FraMirabelli: Dal risultato elettorale dei ballottaggi emerge con chiarezza un dato che non può e non deve essere nascosto: il... https…

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