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Casa dolce casa

Intervista pubblicata dal Centro Studi Berlin 89.

«Nel nostro Paese, ed anche qui a Milano, per molte famiglie, soprattutto con redditi medio bassi, è ancora difficile trovare casa a costi sostenibili. Non siamo di fronte ad una emergenza ma ad una questione che deve essere affrontata con politiche intelligenti ed innovative, che devono tenere conto di un quadro sociale e del mercato del lavoro che è profondamente cambiato nel corso degli anni». Lo racconta il senatore Franco Mirabelli, milanese, a margine di un incontro con associazioni, comitati e rappresentanti del Municipio 6.
«È cambiato il mondo. La mobilità del mercato del lavoro ha dato una forte accelerazione anche ai cambiamenti della domanda abitativa. Ci sono lavoratori che arrivano nelle città per un periodo determinato, ci sono gli studenti che necessitano di fermarsi il tempo di completare gli studi, ci sono persone che si trovano in situazioni di difficoltà economica in seguito alla perdita del posto di lavoro e di questo occorre tenere conto quanto si costruiscono le politiche abitative.»
«Il modello abitativo che abbiamo considerato fino a pochi anni fa in Italia era incentrato su un mercato del lavoro stabile e orientato all’acquisto dell’abitazione, perché tendenzialmente il lavoratore poteva contare su un contratto a tempo indeterminato e questo garantiva anche una stabilità abitativa.».

Con la legge sulla legittima difesa ci saranno più armi e più morti

Intervento in Senato in dichiarazione di voto per il PD sulle modifiche alla legge per la legittima difesa (video).

In un recente dibattito televisivo ho sentito alcuni esponenti del MoVimento 5 Stelle sostenere che la questione della cittadinanza ai bambini che nascono in Italia da coppie straniere non è una priorità. Io trovo che sia un'opinione legittima, ma che sia un'opinione espressa in un Paese in cui 70.000 bambini l'anno nascono da coppie straniere. Mi domando però perché, allora, in questi anni è diventata una priorità la legittima difesa, questione assolutamente marginale.
Negli ultimi dieci anni non sono mai stati più di dieci l'anno i procedimenti per abuso o abuso colposo di legittima difesa.
Perché diventa un tema su cui mobilitare l'informazione, le Camere, il lavoro del Parlamento.
La risposta è semplice: si usa questa questione per cavalcare paure legittime e fare propaganda per mascherare l'incapacità di rispondere alla domanda di sicurezza che c'è nel Paese. Questa è una legge che cancella uno dei fondamenti della nostra Costituzione e dello Stato di diritto, quello della proporzionalità tra offesa e reazione difensiva.
La legge dice infatti che la reazione difensiva è sempre a priori proporzionata e quindi si può sparare a una persona che sta scappando dopo essere stata scoperta o solo perché si trova all'interno del proprio giardino.

Con la “legittima difesa” di Salvini cittadini più soli e insicuri

Articolo pubblicato su Democratica.

Domani in Senato si concluderà l’iter della nuova legge sulla legittima difesa, uno dei manifesti elettorali della Lega, l’ennesima operazione di propaganda di Salvini.
E’ una legge che cancella uno dei fondamenti della nostra Costituzione e dello stato di diritto: quello della proporzionalità tra offesa e reazione difensiva. La legge di Salvini dice infatti che la reazione difensiva è sempre, a priori, proporzionata e quindi si può sparare a una persona che sta scappando dopo essere stata scoperta a rubare o solo perché si trova all’interno del tuo giardino. Nonostante ci abbiano provato, non sono riusciti a evitare che comunque ci sia una valutazione da parte della magistratura, ma cancellare il principio di proporzionalità è comunque un’aberrazione.
Come abbiamo già dimostrato nella scorsa legislatura, condividiamo la necessità di stare al fianco delle vittime di reato che si sono difese, arrivando a introdurre il concetto di grave turbamento e riconoscendo il risarcimento delle spese processuali per chi si è difeso legittimamente. Ma cancellare il principio di proporzionalità cambia tutto.
La pericolosità di questo provvedimento però non finisce qui. L’incentivazione a difendersi da soli, contenuta evidentemente in questa legge, propone un modello di società pericoloso.