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Mafia al nord, che dice Salvini?

Articolo pubblicato da Democratica.

Nel Paese e nell’opinione pubblica non c’è la percezione della pericolosità delle mafie e di cosa sono le mafie oggi.
Su cosa sia oggi la criminalità organizzata al Nord sarebbe utile rileggere la Relazione conclusiva dei lavori della Commissione Parlamentare Antimafia della scorsa Legislatura: non siamo di fronte ad infiltrazioni ma in questi territori la presenza mafiosa è ormai questione nazionale.
Aggiungerei, oggi, che le mafie sono un problema internazionale e sono certo che le forze dell’ordine ma anche il nuovo Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che ha grande sensibilità su questo, possano mettere in campo iniziative utili perché è chiaro che serve una legislazione europea per fronteggiare il fenomeno.
A dimostrare poi che gli insediamenti delle mafie ci sono i dati delle inchieste, i risultati delle sentenze e anche le ricerche dell’Università degli Studi di Milano, coordinate da Nando Dalla Chiesa, che dimostrano come la presenza della criminalità organizzata sia variegate e multiforme.

E' a rischio la difesa in tribunale di chi denuncia reati di mafia

E' a rischio la difesa in tribunale di coloro che denunciano reati di mafia. Il Comitato di Solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, istituito presso il ministero dell’Interno, avrebbe infatti sospeso il pagamento degli avvocati difensori che per legge avviene dal Fondo di rotazione in favore delle vittime di mafia istituito nel 1999, sulla base di un controverso parere dell'Avvocatura.
Sulla questione ho presentato un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell'Interno Salvini.
Per sostenere le vittime di mafia che denunciano la legge ha previsto la possibilità per loro di ottenere la liquidazione anticipata dal Fondo sia del risarcimento dei danni, sia delle spese legali per la loro difesa nel processo penale, come stabiliti in sentenza, garantendo così tempi più celeri in relazione alla particolare situazione economica in cui versano.
E' da gennaio, tuttavia, che il Comitato di Solidarietà ha sospeso il pagamento degli avvocatori difensori, che lavorano per associazioni come il Comitato Addiopizzo e la Federazione delle associazioni antiracket ed antiusura italiane, sulla base di un parere che aveva richiesto all'Avvocatura di Stato.

Il Sindaco di Sesto vuole cancellare la storia democratica e antifascista della città

Ieri sera a Sesto San Giovanni insieme alle associazioni che il Sindaco vuole penalizzare e controllare nel suo tentativo di cancellare la storia democratica e antifascista della città.
L’associazionismo non è di una parte ma è patrimonio e ricchezza di tutti e per tutti i cittadini.
L’idea di cancellare la Storia tirando una riga serve a chi vuole sdoganare le forze che sono state sconfitte dalla democrazia (il Comune ha pure concesso uno spazio per l’iniziativa di CasaPound).
Di Stefano vuole dividere la città, decidere chi può fare e chi no discriminando: ha chiuso lo sportello per gli immigrati, ha tolto il sostegno ai bimbi disabili (e per questo è stato condannato dagli organi amministrativi), seleziona le associazioni, decide chi può pregare e chi no a Sesto. Così si impoverisce una intera comunità cittadina; non è così che si governa.