Tutti si impegnino a evitare di indebolire il Pd

Articolo pubblicato su Huffington Post.

I dati riguardanti le ultime tornate elettorali nell'area milanese sono molto importanti perché non sono soltanto dei numeri, ma contengono anche grandi temi politici che sono gli stessi che attraversano le dinamiche internazionali dell'ultimo periodo. Ci sono, infatti, grandi tematiche politiche che stanno cambiando il mondo e che richiedono alla sinistra uno sforzo di riflessione.
In questa fase siamo già arrivati molto oltre l'antipolitica. Trump e Marine Le Pen raccontano un mondo che non si spiega più dentro la dialettica destra/sinistra e con le vecchie categorie e non è sufficiente neanche l'antipolitica a spiegarlo. Questi fenomeni mostrano che c'è una parte dell'opinione pubblica che probabilmente è in sofferenza e non si sente rappresentata dalle proposte politiche dei governi e, a fronte di questo, si mette contro le istituzioni e contro l'establishment.
Il problema appare in tutta la sua evidenza oggi che nei sondaggi ricevono fiducia dai cittadini soltanto l'esercito e le forze dell'ordine: anni fa non era così; avevano considerazione anche il Presidente della Repubblica, la magistratura e istituzioni in cui tutti si sentivano rappresentati. Oggi tutto questo non c'è più e anche la credibilità di quelle istituzioni viene messa in discussione.

Una strategia energetica per l’Italia

Intervento all’incontro organizzato da Federmanager sul tema “Una strategia energetica per l’Italia. Le prospettive del sistema energetico italiano in un contesto sempre più globalizzato” – video»

Federmanager, con il convegno sulle prospettive del sistema energetico italiano, mostra di aver posto questo tema tra le proprie priorità.
Ascoltando gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, si coglie la consapevolezza che il tema riveste per il nostro Paese e anche la necessità che venga affrontato in modo ampio il ragionamento sulle strategie da adottare per il futuro, avendo chiaro quali sono le compatibilità ambientali da rispettare e le specificità dell’Italia.
I punti di riferimento per affrontare la questione sono indubbiamente COP21 e la successiva conferenza di Marrakech, con cui è stato definito il piano operativo.
La Commissione Ambiente del Senato ha recentemente approvato un documento contenente un contributo alla Strategia Energetica Nazionale che si sta preparando.
Sia l'Unione Europea che COP21 impongono obiettivi seri e rigidi per la costruzione della Strategia Energetica Nazionale sul come contenere il riscaldamento globale entro il 2050 e le verifiche quinquennali da effettuare. L’Italia, per affrontare il tema, si muove dentro a questo quadro.

Primarie a fine aprile-inizio maggio. Franceschini sosterrà Renzi

Intervista di Affaritaliani.

Dopo la Direzione Nazionale del Pd, l'ipotesi delle elezioni politiche a giugno è tramontata?
"Dopo la Direzione di ieri è chiaro che non abbiamo costruito la road map sulla data delle elezioni perché, come ha detto il Segretario, non spetta a noi decidere quando si va alle elezioni. E' evidente che la convocazione del congresso richiederà dei tempi che, a occhio, rendono più complicato andare a votare a giugno. Questo però non osta al fatto che sulla legge elettorale si possa e si debba marciare rapidamente per arrivare a un punto di caduta".
Sulla legge elettorale ritiene che si possano introdurre le coalizioni o pensa che debba restare solo il partito o la lista?
"Nella condizione data e vedendo i rapporti di forza in Parlamento, essendo difficile per uno dei tre grandi partiti raggiungere il 40%, mi pare che l'unico modo per garantire che ci sia un elemento di maggioritario, e che quindi non si scivoli verso il proporzionale che farebbe male al Paese, sia estendere il premio che oggi è di lista alla coalizione. Non è la soluzione migliore ma è una soluzione possibile, nel senso che almeno gli elettori saprebbero prima qual è la coalizione che andrebbe a governare anziché trovarsi poi, come accadrebbe con il sistema proporzionale, ad assistere alle manovre di Palazzo che portano a una o all'altra maggioranza".