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La sinistra rimetta al centro il tema del futuro e dello sviluppo sostenibile

Articolo pubblicato su Huffington Post.

Credo che la ragione fondamentale dell’attenzione che sta suscitando Greta Thunberg stia nella capacità che questa giovane ragazza ha di spostare l’attenzione di politica e informazione - spesso concentrate solo sull’oggi, la contingenza e la cronaca - sul futuro. Il messaggio potente che, senza nessuna diplomazia, Greta trasmette è semplice: “vi illudete che non ci siano limiti e che il futuro sia scontato e positivo, ma così non è, in realtà è proprio il futuro ciò che oggi rischia di essere compromesso e, quindi, diventa l’unica e la prima cosa di cui c’è bisogno”.
E forse è proprio il tema del futuro, nella sua accezione più larga, quello che la sinistra deve rimettere al centro per ricostruire il suo pensiero e la sua proposta.
Per molti anni abbiamo spiegato che la differenza principale tra destra e sinistra stava nel fatto che la destra si è sempre occupata del contingente mentre la sinistra ha sempre guardato al futuro, pensando a come costruire un mondo migliore per chi sarebbe venuto dopo.

Salvini si occupi della sicurezza in Via Bolla a Milano

Dopo essere stato con il Presidente del Municipio 8 Simone Zambelli e l’assessore Fabio Galesi nel quartiere ALER di via Bolla a Milano ho presentato questa interrogazione al Ministro Salvini per chiedergli di fare il Ministro degli Interni e intervenire per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare il degrado di quel quartiere.
In particolare chiedo a Salvini di diffidare ALER costringendola a sgomberare quei condomini in cui il 60% degli appartamenti sono occupati abusivamente e che versano in condizioni strutturali indecenti e a abbatterli per sostituirli come hanno chiesto con un esposto tanti cittadini del quartiere.
E, in attesa di questi interventi, ho chiesto al ministro di garantire una presenza permanente delle forze dell’ordine a tutela della sicurezza e della tranquillità dei cittadini.

Testo dell'interrogazione:

INTERROGAZIONE a risposta orale

Al Ministro dell'interno

Villetta confiscata a Buccinasco ma il boss incassa l'affitto. Salvini dov'è?

Una villetta confiscata dallo Stato alla 'ndrangheta risulta locata ad una coppia che paga l'affitto al figlio del boss. Succede a Buccinasco, il Comune alle porte di Milano purtroppo noto per l'insediamento della criminalità organizzata di origine calabrese. Il competente ministro dell'Interno Salvini, sempre occupato da altro, cosa intende fare?
La villetta fa parte dei beni confiscati nel 2013 tra Assago e Buccinasco, Milano, al boss Vincenzo Ippolito, detto Enzino il siciliano.
Il caso è venuto alla luce grazie ai condomini, insospettiti dal debito di 20 mila euro di spese condominiali.
Dal giorno della confisca, pare che il figlio del boss abbia continuato ad incassare 900 euro al mese.
La gestione dei beni confiscati alle mafie, prevista dal Codice Antimafia, è di competenza dell'Agenzia omonima, controllata dal ministero dell'Interno. Per questo chiediamo al ministro Salvini con un'interrogazione: è a conoscenza del caso? Come è potuto accadere un fatto del genere? Cosa intende fare per rimediare?