Caserta: L'Idrico sembra un carrozzone politico

Intervista di CasertaNews.

Senatore Mirabelli, il Pd di Caserta è di nuovo finto al centro delle polemiche per gli Enti strumentali. Il Consorzio Idrico sembra un "bubbone" pronto per esplodere.
“Posso fare innanzitutto una premessa, per me fondamentale?”
Certo, dica.
“Io credo che i partiti debbano restare fuori dalla gestione dei Consorzi e degli Enti strumentali. Bisogna lasciar fare ai sindaci ed ai soci”.
Ma dal Pd la tirano in ballo. L’ex sindaco di Macerata Luigi Munno ha chiesto un suo intervento.
“Ho letto da CasertaNews le dichiarazioni di Munno, che richiama un intreccio tra partiti ed enti strumentali che secondo me non va bene e che, sicuramente, non è utile”.
Ha letto, però, il dossier del presidente del collegio dei revisori dell’Idrico…
“Sì e devo dire che il quadro è molto preoccupante. Mi domando, però, se non sia un po’ tardivo farlo a pochi giorni dal voto per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Mi chiedo perché non lo abbia fatto prima”.

Chi mette in discussione la nostra collocazione e le nostre alleanze internazionali indebolisce l’Italia

Intervento svolto in Senato durante la discussione sull’informativa sulla situazione in Siria (video).

Vogliamo ribadire innanzitutto, in occasione di questo dibattito, il nostro pieno sostegno e la condivisione del Partito Democratico delle scelte fatte dal Governo italiano in queste giornate difficili.
Voglio subito ringraziare il presidente Gentiloni per la chiarezza con cui ha illustrato in questa Aula le ragioni e la sostanza delle scelte fatte.
In primo luogo, vi è la solidarietà nei confronti degli alleati che, di fronte all'inaccettabile utilizzo delle armi chimiche da parte del regime siriano, hanno reagito bombardando obiettivi definiti.
È stato un intervento sanzionatorio che, per stessa dichiarazione di USA, Francia e Gran Bretagna, resta circoscritto a questo obiettivo. In secondo luogo, contrarietà a ogni ulteriore escalation militare.
Terzo, l'impegno a dare forza alle iniziative di pace, chiedendo a tutti Paesi di assumersi la responsabilità di favorire una soluzione pacifica dei conflitti, lavorando già a partire dalla conferenza di Bruxelles prevista per il 24 e il 25 aprile e soprattutto dal sostegno al lavoro dell'inviato dell'ONU Staffan de Mistura.

Sanità e corruzione: Legalità scomparsa dall'agenda politica

Articolo pubblicato da Affaritaliani.

Dopo il 4 marzo e in questa fase convulsa di trattative e di tentativi di mettere d'accordo i “vincitori delle elezioni”, colpisce molto la scomparsa da qualunque agenda del tema della lotta alla corruzione e della legalità.
Mentre si susseguono le inchieste che svelano episodi di malaffare e di malgoverno, proprio le forze che si sono definite forze di cambiamento alterative al sistema definito corrotto e distante dagli interessi dei cittadini hanno rimosso una questione importante, che costituisce un problema per la nostra democrazia e per lo sviluppo stesso del Paese come quella della corruzione.
Proprio in questi giorni sono emersi episodi gravi di corruzione e di utilizzo della cosa pubblica per fini privati proprio in una delle Regioni simbolo del presunto buon governo del centrodestra e della Lega come la Lombardia.
Una di queste inchieste, che porta sul banco degli indagati medici e funzionari della Regione, fino a coinvolgere il garante per la legalità nominato da Maroni, riguarda ancora la sanità Lombarda; ancora una volta si trovano strade per distrarre fondi pubblici dalla loro funzione, che è quella di garantire la salute dei cittadini, per favorire arricchimenti personali.