In questi anni si è lavorato molto per contrastare corruzione e illegalità

Articolo pubblicato su Huffington Post.


Il problema della corruzione è gravissimo in Italia. Non penso che si sia più ai livelli di tangentopoli, con quel sistema così rodato tra imprese e politica che rivelò poi Antonio Di Pietro ma la corruzione rimane comunque un grande problema per il Paese.
La corruzione, oggettivamente, condizione la competitività italiana e condiziona in maniera significativa le imprese. Dove c’è corruzione, è evidente che si trova anche una parte significativa dei soldi che vengono sottratti al Pubblico.
È, quindi, certamente vero che le imprese sane di questo Paese devono sostenere la competizione con aziende che invece, grazie alla corruzione, investono meno sulla qualità e sulla capacità di stare sul mercato e di più su modelli negativi.
Una larga parte delle leggi che abbiamo portato avanti nel corso della Legislatura sui temi inerenti la legalità sono state volte a combattere la corruzione, anche perché c’è un nesso stretto tra la criminalità organizzata e la corruzione: è sufficiente guardare le inchieste di mafia e di ‘ndrangheta al Nord per vedere il rapporto tra imprese, mafie e corruzione.

Incendio a Bruzzano, cos’è successo, perché è successo

Intervento all'incontro "Incendio a Bruzzano, cos’è successo, perché è successo" (video).

È utile cercare di comprendere perché accadono alcune vicende e, in particolare, cercare di capire perché potrebbero essere successi alcuni episodi nel caso specifico di Bruzzano.
Il tema del traffico e dello smaltimento dei rifiuti, in particolare di quelli speciali e pericolosi, non vale soltanto per la Terra dei Fuochi. In questo settore, infatti, c’è un forte interesse della criminalità organizzata e, dall’altra parte, purtroppo, c’è anche l’interesse delle imprese che hanno bisogno di smaltire i rifiuti speciali e pericolosi a trovare sistemi che consentano di superare le norme che garantiscono uno smaltimento in sicurezza perché molto onerose dal punto di vista economico.
Si tratta, dunque, di un tema sensibile e su cui l’interesse della criminalità organizzata è molto forte. Anche nella Regione Lombardia ci sono state diverse inchieste che hanno riguardato alcune discariche presenti.

Più forti contro le mafie. Il nuovo Codice Antimafia e i beni confiscati

Intervento all'incontro "Più forti contro le mafie. Il nuovo Codice Antimafia e i beni confiscati" (video).

Nelle scorse settimane siamo stati invitati ad una conferenza stampa a Roma, convocata da tutte le organizzazioni che in questi anni hanno cercato di intervenire per migliorare la legislazione italiana antimafia. Si tratta dei sindacati CGIL, CILS e UIL, Libera e molte altre organizzazioni che hanno svolto un ruolo importante nei confronti del Parlamento, spingendo affinché si facessero le norme utili e aggiornate per combattere le mafie e che, per chiedere il miglioramento delle normative vigenti, hanno anche raccolto migliaia di firme.
In quella conferenza stampa, queste organizzazioni hanno affermato che in questa legislatura, con questo Parlamento e questi Governi, sono state prodotte 24 norme importantissime che hanno migliorato in maniera significativa la battaglia per combattere le mafie e per la legalità in questo Paese.