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Il nuovo Governo nasce per servire il Paese

Intervento in Senato durante la discussione per la fiducia al Governo Conte Bis (video).

Signor Presidente, onorevole Presidente del Consiglio, abbiamo apprezzato il fatto che lei abbia indicato nella sua relazione non i contenuti di un contratto ma le idee e gli obiettivi comuni su cui si costituisce un Governo che serve e servirà al Paese; che nasce per questo, per servire il Paese.
Noi non staremo al Governo con l’obiettivo di prendere “tutto il potere” anche se sento che chi dice queste cose ci dà lezioni di democrazia.
Noi non staremo al Governo per alimentare una campagna elettorale permanente che agita i problemi degli italiani anziché risolverli.
Questo Governo è sostenuto da forze certamente diverse che accettano insieme la sfida delle riforme e di dare risposte al Paese.
Nei prossimi anni, nessuno di noi, si concentrerà su quando è meglio staccare la spina per poter ottenere più consensi, com’è successo nei mesi scorsi, pensando solo al proprio partito o al proprio potere personale.
Ci dedicheremo a cercare insieme la soluzione ai problemi.
La fase in cui qualcuno ha pensato di stare al Governo facendo insieme maggioranza e opposizione è finita: deve essere finita perché ha già fatto troppi danni al Paese.

Il padrino dell’antimafia

Intervento svolto alla presentazione del libro di Attilio Bolzoni “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” (video).

Ad Attilio Bolzoni va il ringraziamento per aver fatto un libro che obbliga a riflettere su una cosa reale di cui si è parlato troppo poco e che invece va approfondita, soprattutto da parte di chi si occupa di antimafia perché c’è bisogno di mettere in campo anticorpi rispetto ad un uso spregiudicato e criminale dell’antimafia, non solo in Sicilia.
Un altro ringraziamento va anche a Rosy Bindi perché ha un grande merito nell’aver voluto che la Commissione Parlamentare Antimafia facesse quell’approfondimento e non era contento nessuno che ci occupassimo di questo e che ascoltassimo in audizione molti di coloro che sono considerati i rappresentanti più autorevoli dell’antimafia in Italia per costringerli a riflettere su alcune vicende.
Il libro “Il padrino dell’antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto” è molto esplicito: racconta un clima, un ambiente culturale, reati che si trovano negli atti giudiziari ma anche comportamenti diffusi nelle classi dirigenti della Sicilia. Si parla di politica, di impresa e, purtroppo, anche di ambienti della magistratura.
Di vicende come quella raccontata nel libro, purtroppo, ne stiamo vedendo tante.

C'è bisogno di avere in campo tutto il PD

Intervento all'assemblea PD del Municipio 9 di Milano.

La nascita del nuovo Governo ha bisogno di avere in campo tutto il PD sui territori e di rilanciare una funzione del partito che non sia solo propagandistica ma che sia anche una capacità di ascoltare i territori e valorizzare sui territori le cose che si fanno, chiudendo una fase in cui il partito si è presentato come lo strumento in cui si discuteva all’interno solo sulle proprie dinamiche.
Questo è fondamentale se vogliamo riuscire a governare bene in una fase così complicata e così inaspettata, come quella che si è aperta.
Avremo sicuramente bisogno di fare delle riflessioni: abbiamo dovuto fare una serie di scelte ma ora occorre ragionare sul come ci attrezziamo per essere all’altezza delle nuove sfide.
Abbiamo chiuso il Senato l’8 agosto convinti che il Governo giallo-verde sarebbe rimasto in carica e avrebbe fatto poi la manovra economica: non c’erano segnali che ci facevano presagire il salto di qualità dalla rissa permanente ad un atto come la mozione di sfiducia che ha portato alla crisi.
Invece c’è stata la crisi e ha avuto uno sviluppo rapidissimo.