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Fallito il progetto casertano per inutili giochi di poltrone

Ha guidato il Partito Democratico e ora è pronto a segnare un cambiamento. È Franco Mirabelli che risponde alle domande sull’avanzata della Lega.
Commissario Mirabelli, quando ha assunto la guida del Partito Democratico in Provincia di Caserta era convinto che si sarebbe potuto registrare un cambio di passo, poi cos’è accaduto?
«A Caserta c’era una grande occasione rappresentata dall’implosione di Forza Italia con il crollo dell’ex Sottosegretario Nicola Cosentino. Avevamo l’occasione di costruire una politica che mettesse al primo posto i cittadini e le loro esigenze. Questa operazione non è riuscita in tutte le zone della Provincia di Caserta e siamo stati percepiti come quelli che si occupano delle poltrone e della gestione del potere».
Ha ragione il Professor Cacciari quando afferma che la Lega ha occupato gli spazi lasciati liberi dagli altri e il riferimento è stato al PD e alla sua distanza dai cittadini?
«La politica a Caserta è rimasta quella degli accordi, del potere, dei consorzi, degli accordi spesso trasversali senza guardare ai bisogni della gente».

Serve un presidio permanente di Forze dell’Ordine a Rogoredo

Quali iniziative intende adottare il Ministro degli Interni per risolvere la situazione di degrado del cosiddetto “boschetto di Rogoredo” a Milano, in cui si registra un’incontrollata e permanente presenza di spaccio di droga con conseguenti gravi problemi di sicurezza anche per i frequentatori della stazione ferroviaria e della metropolitana nonché degli abitanti del vicino quartiere di Rogoredo e se intenda, a tal fine, passare dalla strategia dei blitz a un presidio quotidiano della zona volto allo smantellamento dello spaccio, aumentando il numero di forze dell'ordine, in modo da permettere al Comune di Milano di completare i lavori, comprensivi della pulizia e del disboscamento dell'area, utili per togliere la possibilità agli spacciatori di operare nascosti, sradicando definitivamente il fenomeno dello spaccio e restituire così l'area ai cittadini e alla legalità; e infine se intenda attivarsi per mettere in sicurezza la stazione e la metropolitana nella suddetta area istituendo un presidio permanente della Polfer.
Queste le domande poste al Ministro Salvini in un’interrogazione che ho presentato al Senato, dopo il sopralluogo fatto nei giorni scorsi nel cosiddetto “bosco della droga”.

Il boschetto di Rogoredo

Con l’assessore Maran e il capogruppo PD in Consiglio Comunale a Milano Filippo Barberis siamo stati a Rogoredo.
Guidati dai responsabili di Italia Nostra abbiamo attraversato il tremendo “boschetto della droga di Rogoredo”.
Centinaia di disperati in fila tra rifiuti di ogni tipo aspettano gli spacciatori, un quadro terrificante.
I volontari di Italia Nostra hanno ripulito gran parte dell’area di Porto di Mare, riconquistandola alla legalità, creando le condizioni perché cittadini e legalità possano rioccupare quel parco.
Domenica scorsa, ad esempio, è stata inaugurata una pista di mountain bike.
Ma la piazza di spaccio è rimasta, nascosta in una zona non ancora disboscata.
Non si può tollerare una realtà così per tante ragioni: non c’è solo una situazione inaccettabile per la presenza di bande di spacciatori che controllano quel territorio, c’è la realtà di centinaia di persone abbandonate a se stesse che hanno bisogno di aiuto e certo non lo possono trovare in quel luogo fuori dal mondo e c’è un problema di sicurezza che sta sempre più condizionando la vita del quartiere e della stazione di Rogoredo.