m6

Contrastare la strada indicata da Salvini che ci riporta indietro

Articolo pubblicato su Huffington Post.

In pochi giorni i nostri governanti hanno prima attaccato la legge Mancino sostenendo che fascisti e razzisti vanno comb attuti non con le leggi ma confrontando le idee.
Poi hanno spiegato che gli omosessuali sono cittadini di serie B incapaci di essere genitori.
Hanno chiarito che, tra un pubblico ufficiale che offende e espone al pubblico ludibrio una persona di origine rom e la invita a scendere da un mezzo pubblico e la persona offesa, ha ragione e va premiato il capotreno.
Il ministro degli Interni ha spiegato di considerare una medaglia l’accusa di istigazione all’odio razziale.
Passano l’estate a sdoganare i sentimenti peggiori delle persone e a demolire conquiste civili che pensavamo acquisite per sempre.
Il “prima gli italiani” è diventato “prima gli italiani bianchi, latini e eterosessuali”.
L’informazione viene continuamente richiamata ad adeguarsi al nuovo pensiero dominante, che poi è quello vecchio, di un tempo che speravamo di aver superato.
Di fronte a tutto ciò chi reagisce viene guardato con sufficienza.

Le norme per il settore giochi contenute nel Decreto Dignità

Intervento in Senato riguardante le norme per il settore dei giochi contenute nel Decreto Dignità (Video).

Signor Presidente, colleghi, io interverrò solo sull'articolo 9 del decreto-legge, perché credo che sulla vicenda del gioco sia utile, al di là della retorica e della propaganda, dire le cose come stanno, sapendo che non sottovalutiamo assolutamente l'importanza della proibizione della pubblicità.
Credo che sia un provvedimento giusto, necessario per ridurre la domanda di gioco; un provvedimento importante che interviene dopo una regolamentazione che i Governi precedenti avevano già messo in campo sulla pubblicità, proibendo la pubblicità in RAI e stabilendo delle regole ferree rispetto agli orari in cui era possibile trasmettere pubblicità sulle reti generaliste.
Riconosciamo che quella regolamentazione non era sufficiente. È evidente che, soprattutto in occasione degli avvenimenti sportivi e sulle televisioni specializzate nello sport, si è arrivati a un vero e proprio abuso della pubblicità in particolare in relazione alle scommesse. Quindi è giusto proibire la pubblicità: non abbiamo difficoltà a riconoscerlo.

Vicinanza al giornalista Nascimbeni

A Milano, sotto casa sua, è stato aggredito il giornalista Enrico Nascimbeni al grido di "sporco comunista".
Un agguato neofascista a tutti gli effetti, nel corso del quale lo scrittore è stato accoltellato ad un braccio.
Un'altra vicenda che, ancora un a volta, è significativa del pessimo clima che si è instaurato nel Paese, da quando il ministro dell'Interno Matteo Salvini cavalca in prima persona l'intolleranza, fomenta l'odio e indica capri espiatori inesistenti, sottolineando il tutto con la frase "molti nemici, molto onore".
E' evidente che in un'atmosfera del genere vengono sdoganati anche i comportamenti socialmente più pericolosi.
Sono settimane che ripetiamo al ministro dell'Interno e al governo che così non si può andare avanti e che adesso hanno la responsabilità della sicurezza dei cittadini.
A Nascimbeni esprimo la solidarietà e la vicinanza del Pd e in particolare dei senatori del gruppo dem.
Noi non molleremo in un Paese civile l'intolleranza e la violenza non possono avere la meglio.