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All'armi sono sovranisti. Fermare i populismi in Italia e in Europa

Intervento al convegno organizzato dal Gruppo PD del Senato (video).

Avremo bisogno di approfondire insieme temi che sono in discussione e che sono forse all’origine del successo delle forze sovraniste e populiste in una parte importante dell’Europa e dell’Occidente.
Sono quindi temi che sono all'ordine del giorno in tutte le democrazie moderne in Europa e non solo e che, oggettivamente, stanno cambiando il terreno del confronto politico e i modi di pensare e stanno sedimentando in fretta idee e valori molto diversi da quelli che abbiamo conosciuto e che abbiamo dato per scontati per molti anni.
Per fare questo approfondimento e per capire meglio, c’è bisogno di un confronto continuo tra personalità europee che rappresentano partiti e movimenti che hanno ispirazioni e culture politiche diverse - socialisti, democratici, liberali, ambientalisti, progressisti - ma che hanno un denominatore comune: l'europeismo; la convinzione che l’Europa sia l’unico futuro possibile per il nostro Paese e per quest’area del mondo; con una impostazione che oggi poggia sulla necessità di cambiare l'Europa per rilanciarne i valori fondativi originari. Questa è la sfida enorme che abbiamo di fronte e su cui dobbiamo confrontarci nel concreto.

Il condono per i produttori delle sigarette elettroniche e il loro sostegno economico alla Lega

Intervento in Senato nella discussione del Decreto Fiscale (video).

Noi voteremo a favore dell’emendamento 8.8 al Decreto Fiscale perché pensiamo che possa porre rimedio a una delle ingiustizie più eclatanti che sono contenute in questo decreto.
I produttori delle cosiddette sigarette elettroniche devono allo Stato 177 milioni di euro di tasse e questo dato è stato confermato da una sentenza del TAR e da un successivo intervento della Corte Costituzionale.
Nell’articolato del Decreto Fiscale, invece, si dice che queste aziende, anziché versare il dovuto allo Stato l’avranno condonato.
Si continua a ripetere che non ci sono condoni ma non ci sono altri modi per definire il fatto che delle aziende che devono 177 milioni allo Stato possono risolvere il loro problema dando il 5% del dovuto.
A me pare un condono e mi pare anche che abbia ragione chi sostiene che in questo decreto si presenta lo Stato come “amico” di soggetti come questi e non dei cittadini, che magari beneficerebbero dei fondi che sono dovuti.
Credo, quindi, che si faccia un’ingiustizia e che si tratti di un condono vero e proprio, una sanatoria.

Intervenire sullo spaccio a Rogoredo

Intervento in Senato (video).

A Milano, c’è una grande area che si chiama “Porto di Mare”, si tratta di 34 ettari abbandonati da molti anni che il Comune di Milano insieme a Italia Nostra, in questi ultimi anni, ha provveduto a risanare e risistemare, realizzando un parco.
Restano 2 ettari da sistemare, il tristemente noto alle cronache “boschetto di Rogoredo”. Una realtà che nasconde due piazze di spaccio di riferimento per tutta la Regione Lombardia. Uno spettacolo inaccettabile in qualunque luogo, non solo di una città.
Per consentire il risanamento di quest’ultima parte, gli ultimi 2 ettari di terreno, e mettere a disposizione dei cittadini anche l’intero parco di Rogoredo, abbiamo chiesto al Ministro degli Interni di mettere a disposizione le forze dell’ordine necessarie per consentire il risanamento di quel territorio. Lo hanno chiesto anche il Sindaco di Milano, gli assessori e le forze politiche. Si chiede quindi di distruggere il “boschetto di Rogoredo”, risanarlo e che ci sia la possibilità di espellere lo spaccio da quella zona.
Allo stesso tempo, il Ministro degli Interni, rispondendo ad un’interrogazione alla Camera dei Deputati, si era impegnato a garantire un presidio della polizia ferroviaria per garantire la sicurezza nella stazione di Rogoredo, interessata dai traffici dello spaccio.